Politica

Liberalizzazioni 2012: il governo propone nuovi provvedimenti. Previsti risparmi per mille euro a famiglia.

Novità sul fronte delle liberalizzazioni delle attività economiche volute dal governo: Monti ha preparato un decreto blindato, del quale inizia a girare una bozza, per accellerare sulle liberalizzazioni facendo saltare quelli che erano i termini preventivati inizialmente e, in occasione dell’incontro con Angela Merkel, ha affermato che nei prossimi giorni saranno presi i dovuti provvedimenti in merito con lo scopo di ottenere crescita ed equità.
L’Antitrust, guidato da Giovanni Pitruzzella ha presentato al premier un pacchetto di misure da applicare nell’immediato che vanno a coprire tutte le categorie e tutti i settori inizialmente indicati indicando anche un programma in ordine cronologico sulle misure da attuare in breve.
Nel decreto pare saranno trattati un po’ tutti i temi che infiammano gli animi in questi giorni: dalla benzina ai tassisti, dalle farmacie ai trasporti e saranno toccate anche banche, servizi pubblici locali ed energia. Come notizia dell’ultima ora sembra inoltre che si andranno a toccare anche le questioni relative alle frequenze TV.
Pare che grazie alle liberalizzazioni ogni famiglia avrà un risparmio medio di circa mille euro all’anno: secondo una ricerca della Bocconi, infatti, i consumi potrebbero salire del 2,5% facendo guadagnare al Prodotto interno lordo un punto percentuale all’anno per una spinta pari a circa 22,8 miliardi di euro.
Questo perchè i vantaggi si avrebbero, come vedremo successivamente punto per punto, in ogni attività quotidiana dei cittadini, come lo spostarsi per lavoro (le liberalizzazioni dei taxi permetteranno alle compagnie di effettuare tariffe differenti e più convenienti anche con probabili abbonamenti) o l’accendere un mutuo (che non richiederà più una polizza assicurativa accessoria).
Commercio

Sul fronte degli esercizi commerciali ci sarà la liberalizzazione dal punto di vista logistico in merito ai saldi: saranno liberi sia nel periodo che nella durata e verrà meno anche l’obbligo attualmente vigente di comunicazione di tali iniziativa al Comune di appartenenza. Ci sarà quindi totale libertà di iniziativa per vendite straordinarie e periodo di sconti particolari che andranno a rafforzare il mercato senza la necessità di aderire ai periodi decisi di comune accordo.
Benzina

Tra i punti che sicuramente saranno trattati immediatamente ci sarà l’argomento dei carburanti, i quali, dopo gli aumenti sfrenati degli ultimi giorni, che hanno causato e continueranno a causare un innalzamento di tutte le merci trasportate, devono essere necessariamente regolati mediante una più facile introduzione concorrenziale sul mercato.
Pare sia prevista, in tale settore, addirittura la possibilità per un gestore di stazione di servizio di rifornirsi di carburanti, a prezzi migliori, anche da diverse compagnie: una specie di plurimarca del carburante.
Dovrebbero essere permesse anche le associazioni tra piccoli benzinai volte a creare una sorta di rete d’affari interna per conquistare maggiori clienti puntando su numerosi punti vendita invece che facendo confluire le energie, anche economiche, su di uno solo.
Farmacie

Stesso discorso per farmacie, per le quali si spinge sulla lista di farmaci da poter vendere al dettaglio anche in altri esercizi commerciali mediante istituzione di una lista di farmaci, quelli di fascia C ovvero quelli che necessitano di ricetta ma sono a carico del cliente, eliminando anche gli ostacoli che vietano l’apertura di diverse farmacie poichè attualmente ci si muove in base al numero della popolazione.
Ovviamente con gioia dei consumatori, che godrebbero di una maggiore e diversificata offerta e dei parafarmacisti, ci sono circa 3.800 parafarmacie in Italia. Invece sicuramente ci sarà l’abbattimento del numero relativo alla popolazione necessaria per farmacia che passerà da 4 mila a 3 mila abitanti. Ulteriore novità riguarderà poi la possibilità di scegliere e regolare liberamente i propri turni di lavoro in seguito alla liberalizzazione della fascia oraria.
Taxi

Per quel che riguarda i taxi, per i quali dovrebbero essere aumentate a dismisura le licenze pur garantendo dei vantaggi per coloro che già la hanno, la situazione è dunque la medesima.
Però, come prima accennato, ci potrebbero essere delle agevolazioni per chi la licenza già la ha: si pensa a regalare una licenza omaggio ai tassisti già in attività in modo da permettere ad un parente o, dopo averla posta in vendita, a chi la acquista di esercitare tale attività. Sarà inoltre attuata una maggiore flessibilità a favore dei possessori delle licenze per quanto riguarda la gestione delle fasce orarie, ulteriore punto di incontro volto a limitare le polemiche sulla faccenda.
Professioni

Sul fronte delle professioni si partirà con l’abolizione per ogni ordine professionale delle tariffe minime, già ampiamente non rispettate, garantendo così la possibilità di pratiche commerciali più ampie e garantendo al cittadino dei trattamenti maggiormenti favorevoli da professionista a professionista aumentando quella che è la libertà di scelta ma anche di offerta al pubblico.
Ci sarà l’obbligo dunque per il professionista di stabilire di volta in volta e preventivamente la tariffa da applicare al caso con l’indicazione della assicurazione che andrà a coprire eventuali danni derivanti dall’esercizio della attività.
Spiagge

Sulla scia di quella che è la normativa europea in merito verranno presi provvedimenti anche per quel che riguarda la cessione di tratti di spiaggia da adibire a stabilimenti turistico -balneari. Ci sarà un vero e proprio concorso pubblico che individuerà coloro che potranno usufruire di tale zone balneare per un periodo massimo di 4 anni non rinnovabili. Il concorso si baserà come sempre sulla migliore offerta economica presentata alle autorità di competenza ma sarà garantito un diritto di prelazione a coloro che già hanno la licenza a patto che adeguino la loro offerta a quella risultata vincitrice dal concorso.
Notai

Verranno eliminati i minimi tariffari imposti da legge anche per i notai che, quindi, probabilmente subiranno il colpo più duro permettendo però ai cittadini di procedere con atti di compravendita, ad esempio, a prezi decisamente più convenienti e, inoltre, si procederà con l’ampliamento dei posti a disposizione fino al 2013 nel numero di mille (500 posti all’anno per due anni).
Speriscono dunque i riferimenti normativi per le tariffe e gli onorari notarili da quella che è la legge relativa al notariato, ritoccata dopo essere stata in vigore per ben 99 anni.
Poste

Parte la liberalizzazione anche per i servizi postali riservati all’ex monopolista Poste Italiane come i servizi di raccomandate, spedizioni pacchi e assicurate e il governo sta pensando di aprire la possibilità di ingresso anche ad operatori stranieri per la cosiddetta offerta estesa volta a garantire il servizio universale ovvero la costante e continua possibilità di inviare e ricevere posta in ogni parte del territorio nazionale.
Rc Auto

Novità anche contro coloro che frodano lo stato omettendo di pagare l’assicurazione obbligatoria per le automobili relativa alla responsabilità civile. Potrebbe infatti scomparire il classico tagliandino assicurativo che ben conosciamo per essere sostituito da un più moderno chip da esporre che dovrebbe essere letto e riconosciuto automaticamente dagli autovelox e dai lettori delle targhe Ztl. Un modo maggiormente all’avanguardia che consentirà alo Stato di inviare le multe con avviso di sequestro del mezzo andando a potenziare i servizi oggi eccessivamente lenti di controllo dei pagamenti assicurativi.
Vediamo brevemente quali saranno i punti che, in generale per tutte le professioni, subiranno modifiche:
• Posizione dell’attività: sarà abolito il divieto di esercizio di attività economica al di fuori di una determinata area geografica e il suo esercizio limitato ad una sola area.
• Distanze minime: sarà abolita l’imposizione dei limiti minimi relativi alle distanze tra le sedi di attività economiche
• Più sedi: una attività economica potrà dal prossimo anno essere esercitata in più sedi
• Categorie escluse: sarà abolito il divieto di commercializzazione di prodotti riservato ad alcune categorie e l’accesso riservato ad alcune di queste a determinate attività economiche
• Forma giuridica: non ci saranno più limitazioni sulla forma giuridica da scegliere per l’esercizio della attività, cosa che ora avviene mediante imposizione
• Prezzi minimi: saranno aboliti i prezzi minimi o le commissioni per l’erogazione di servizi e fornitura di beni
• Servizi complementari: sarà abolito anche l’obbligo di fornitura di servizi complementari all’attività svolta
Ma cosa cambierà per il consumatore, per il cittadino che si rivolge al professionista? Innanzitutto, la cosa che migliorerà sarà la concorrenza che con l’abolizione di tali paletti sarà finalmente libera. Da una sana attività concorrenziale discenderà, per il consumatore, la possibilità di usufruire di servizi o di acquistare prodotti ad un prezzo minore di quello attuale e di usufruire di migliori possibilità qualitative oltre che economiche.
C’è poi da prendere in considerazione, ma è un discorso comunque legato a quello della concorrenza, che l’eliminazione di inutili paletti faciliterà anche l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani professionisti che potranno meglio adattarsi alle esigenze del mercato moderno a tutto vantaggio del consumatore finale.
In un futuro immediato, dunque, potremmo assistere alla nascita di numerose altre farmacie, che avrebbero così libertà anche di orari potendo potenziare il numero di ore notturne di esercizio e l’abolizione totale delle tariffe degli ordini, che permetterebbero i giovani lavoratori di entrare sul mercato con politiche aggressive di prezzo.
Ma come sono andate le liberalizzazioni relativamente ai trasporti, alle assicurazioni e ai servizi finanziari che si sono succedute negli ultimi vent’anni? Secondo dati forniti dalla CGIA di Mestre non bene poiché avrebbero causato una ulteriore spesa per la popolazione di circa 110 miliardi di euro.
Tale somma si raggiungerebbe andando a sommare la spesa a famiglia sostenuta di anno in anno dai primi anni ’90 di 286 euro che sommate, appunto, fino a novembre scorso avrebbero fatto pagare in totale circa 4.500 euro in più: tutt’altro che vantaggi quindi.
A pesare maggiormente sulle famiglie italiane sono state le assicurazioni che hanno inciso per metà sugli importi precedentemente indicati e, a seguire, i servizi finanziari che hanno fatto registrare un aumento annuo della spesa pari a circa 58 euro. Solo il settore energia, mediante le liberalizzazioni portate avanti fino ad oggi, avrebbe fatti risparmiare agli italiani circa 6,7 miliardi di euro.
Paura quindi per quelle che saranno le liberalizzazioni del governo Monti anche se poco hanno a che vedere con quelle sopracitate poiché saranno maggiormente generalizzate e andranno ad incidere su ogni settore d’attività causando un necessario e controllato abbattimento dei prezzi, nonostante quello che sindacati e operatori dei diversi settori pensano o vogliono far credere.

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