Ispica Politica

OCCUPAZIONE SIMBOLICA DELLA STANZA DEL SINDACO DI ISPICA DA PARTE DEI PRODUTTORI AGRICOLI

I titolari di aziende agricole di Ispica e dintorni, riunitisi nell’Unione Produttiva Agricola hanno chiesto di incontrare il primo cittadino ispicese Piero Rustico, occupando simbolicamente la stanza del Sindaco presso il Municipio.
Il portavoce dei produttori e delle rappresentanze dei braccianti agricoli ha dato lettura di una nota, siglata da trentotto aziende di Ispica, Marina di Ragusa, Scicli, Rosolini e Siracusa, al fine di esporre le motivazioni della loro simbolica protesta: “Le sottoscritte Aziende Agricole chiedono – si legge nel documento – con effetto immediato che le Istituzioni sblocchino la libera circolazione delle merci deperibili. Il danno economico sin a qui subito non è più sopportabile. Pur condividendo le ragioni di base della protesta, oggi il perdurare del blocco crea una situazione insostenibile per il comparto agricolo che oramai ha subito un danno economico di oltre cinquanta milioni di Euro. La perdita di migliaia di prodotti agricoli ci sta costringendo a non potere più pagare gli stupendi e ci vedrà costretti a licenziare migliaia di lavoratori. Ribadiamo, quindi, che non siamo più disponibili a dover buttare al macero il sudore del nostro lavoro e dei nostri dipendenti”.
Il sindaco Rustico, comprendendo le motivazioni dei loro malcontenti, ha subito contattato telefonicamente il Prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, che ha potuto interloquire con l’Unione Produttiva Agricola in vivavoce.
Il Prefetto, rispondendo alle istanze dei produttori, ha citato un lancio d’agenzia delle ore 16.23, in cui i rappresentanti della protesta hanno annunciato lo stop del fermo del trasporto e lo spostamento della sede della protesta a Roma, ribadendo tuttavia la massima collaborazione delle Istituzioni e delle Forze di Polizia, disponibili anche a scortare i tir con le merci per oltrepassare gli eventuali blocchi residui.
Il Sindaco ha, quindi, comunicato al Prefetto la soddisfazione dei rappresentanti dei produttori, i quali, pur manifestando alcune perplessità, hanno accettato, in forza delle rassicurazioni sulla cessazione del fermo, di sciogliere l’occupazione simbolica dei locali del Municipio, ringraziando il primo cittadino per la collaborazione e la vicinanza.

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