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Cosa accadrà al Comune di Comiso dopo la dichiarazione di dissesto finanziario ?

Comiso. Dichiarato il dissesto finanziario.  Polemico il sindaco Giuseppe Alfano (nella foto), che ha paragonato il Comune alla nave Costa Concordia, pilotata in precedenza, da chi l’ha portata sugli scogli facendola incagliare.

COSA ACCADE ADESSO?

Sindaco, giunta e consiglio resteranno in carica ma verranno coadiuvati da una commissione espressamente designata dal Ministero degli Interni. La commissione si occuperà del disavanzo pregresso, mentre l’amministrazione gestirà il bilancio “risanato”.  La sola ipotesi di commissariamento del Comune si verificherebbe nel caso in cui l’amministrazione non dovesse approvare il bilancio di previsione  l’eventuale dichiarazione del dissesto di fatto congelerebbe invece la scadenza del bilancio stesso, mettendo in moto una procedura del tutto diversa per la definizione e l’approvazione del bilancio stesso.

LE CONSEGUENZE PER I CITTADINI

Dal punto di vista finanziario sarà molto probabile  l’ aumento delle imposte comunali, delle tasse e dei canoni patrimoniali nella misura massima consentita dalla legge.

PER I  DIPENDENTI

L’Ente locale, inoltre, deve deliberare la rideterminazione della pianta organica qualora sia numericamente superiore alle unità spettanti sulla base del rapporto dipendenti/popolazione della fascia demografica di appartenenza secondo quanto previsto dalle norme. La mancata prioritaria rideterminazione della pianta organica può costituire pregiudizio ai fini dell’emissione del decreto ministeriale di approvazione dell’ipotesi di bilancio. La rideterminazione della pianta organica deve ispirarsi a criteri di funzionalità ed efficienza nell’erogazione dei servizi, assicurando prioritariamente quelli indispensabili. La presentazione al Ministero si intende realizzata mediante il deposito dell’atto alla Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali operante presso il Ministero, la Commissione per la Finanza e gli Organici degli enti locali cura l’istruttoria dell’ipotesi e dà il parere al Ministro in tempo utile per consentire il rispetto del termine di quattro mesi per l’adozione del provvedimento ministeriale.Per l’amministrazione e per la cittadinanza comisana si prospettano tempi non sereni. La dichiarazione di dissesto finanziario rappresenta senza dubbio un punto di svolta, un mettere punto accapo ma a pagarne il prezzo sarà  ancora una volta la cittadinanza.

Red.

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