Attualità

L’etica nell’economia ad Avola se ne discute in questo fine settimana

Parte dalla Sicilia il ciclo di Laboratori di Economia Civile organizzato da Banca popolare Etica con l’obiettivo di lanciare una proposta di riconciliazione tra mercato e democrazia, tra profitto e gratuità, tra sviluppo e bene comune. Il Laboratorio si terrà ad Avola antica, all’Eremo Madonna delle Grazie, edificio settecentesco recentemente ristrutturato. L’evento – che si svolgerà il 27 e 28 gennaio – non sarà un semplice convegno, ma un vero e proprio laboratorio i cui protagonisti saranno realtà di imprese siciliane e nazionali che già vivono la cultura dell’economia civile e fanno da apripista, per costruire attorno al loro progetto le proposte per una nuova economia.

 

Saranno presenti anche alcuni sindaci di amministrazioni virtuose, che racconteranno l’esperienza di come sia possibile amministrare Comuni rispettando l’ambiente e seguendo i principi di una economia solidale. Il laboratorio sarà presentato da Luigino Bruni, professore di economia civile della Bicocca. Le conclusioni saranno affidate a Stefano Zamagni, presidente delle Agenzia per il Terzo Settore e noto economista teorico della nascita di una nuova cultura economica.

«L’economia civile propone un umanesimo a più dimensioni nel quale il mercato non è combattuto o controllato, ma è visto come un luogo al pari degli altri, come un momento della sfera pubblica che se, concepito e vissuto come luogo aperto ai principi di reciprocità e di gratuità, può costruire una nuova cultura economica che guarda al profitto, ma mette al primo posto l’uomo», spiegano Luigino Bruni e Stefano Zamagni

A loro si unisce Leonardo Becchetti, ordinario di Economia all’Università di Roma-Tor Vergata e presidente del comitato etico di Banca Etica: «La crisi che stiamo vivendo dimostra che il concetto di economia fondato sull’assunto che gli individui siano tutti miopemente autointeressati ha dimostrato tutti i suoi limiti. A partire da Avola lavoriamo per costruirne una teoria nuova promuovendo imprese, prassi e regole in grado di stimolare le energie cooperative e solidali e rispondere alle quattro crisi (finanziaria, economica, ambientale e di felicità). La posta in gioco è dimostrare che il bene comune è un bene possibile e necessario, ancorchè ancora non pienamente realizzato».

«Banca Etica è nata 14 anni fa per dare credito al Terzo Settore. Oggi vogliamo essere i partner finanziari e culturali dell’evoluzione delle imprese sociali – spiega il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri – Offriamo a imprese e cittadini la possibilità di scegliere un uso responsabile del denaro e di chiamarsi fuori dalle logiche che hanno condotto alla crisi attuale, di proprne di nuove, a aprtire dal momento in cui entrano in banca».

Programma

VENERDI’ 27 GENNAIO 2012
9.00 | Apertura dei lavori e saluti
Stanislao Di Piazza, direttore Banca Etica Sicilia
Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia

9.30 | Introduzione di Luigino Bruni, Università di Milano Bicocca
Intervengono:
• Mario Crosta, direttore generale Banca Popolare Etica
• Benedetto Gui, Università di Padova
• Francesca Forno, Università di Bergamo
• Mario Cicero, sindaco di Castelbuono (PA)
• Roberto Mazzarella, giornalista
• Fabio Salviato, direttore SEFEA

Coffee break previsto dalle 11.30 alle 11.50

13.30 | Pranzo

15.30-18.00 | Gruppi di lavoro
Coordina: Riccardo Milano, Area Socioculturale Banca Etica
• Costruzione di un’economia territoriale autosostenibile: rapporto tra produzione, consumo e territorio, agricoltura, Gruppi di Acquisto Solidale (Gas), Km0 e filiera corta, finanza etica – Polo Lionello, fonti energetiche rinnovabili
• Il territorio come bene comune: partecipazione dei cittadini alla gestione del governo del territorio; condivisione delle regole di trasformazione; l’urbanistica partecipata e la progettazione partecipata del paesaggio urbano e rurale
• Beni comuni, servizi pubblici, ciclo dei rifiuti: le nuove forme della gestione partecipata, legalità e tutela del territorio

20.00 | Cena
21.30 | Visita guidata di Noto, capitale mondiale del Barocco e inserita nella World Heritage List dell’Unesco

SABATO 28 GENNAIO 2012
9.00 | Introduzione di Leonardo Becchetti, Università di Torvergata – Roma
10.00 | Plenaria con restituzione dell’attività dei gruppi di lavoro

Coffee break previsto dalle 11.00 alle 11.20

11.20 | Ripresa plenaria
13.00 | Conclusione di Stefano Zamagni, Università Bologna
13.45 | Pranzo

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