Salute

Protesi al seno è boom nonostante allarmi medici

La chirurgia estetica non conosce crisi. Nonostante il caso delle protesi mammarie ‘difettose’ prodotte dalla societa’ francese Poly Implant Prothese (PIP), gli interventi di estetici sono in forte espansione in tutto il mondo. Lo afferma l’IMCAS, associazione che promuove il Master internazionale sulla invecchiamento della pelle nell’ambito della sua conferenza annuale partita oggi a Parigi. L’IMCAS, che rappresenta chirurghi plastici e dermatologi, ha presentato uno studio da cui emerge che le procedure di bellezza, tra cui liposuzioni, protesi mammarie e iniezioni di botox sono cresciute del 10,1 per cento nel 2011, per un fatturato di 4,9 miliardi di dollari. Il dato di quest’anno, secondo gli esperti, sarebbe inoltre destinato a crescere fino all’11-12 per cento, “dimostrando – si legge nel rapporto – il dinamismo del settore”. Sono piu’ di 400.000 le donne in tutto il mondo ad aver impiantato delle protesi prodotte dalla Poly Implant Prothese (PIP), responsabile di aver utilizzato silicone industriale per produrre le protesi mammarie. “Questa vicenda – ha commentato Laurent Brones, uno degli autori dello studio – avra’ un impatto a breve termine. Ci sara’ sicuramente un effetto negativo, ma in ogni modo sara’ localizzato, anche perche’ la PIP era un piccolo produttore, con esportazioni circoscritte in Europa e in America Latina e non in mercati importanti come gli Stati Uniti e l’Asia”. Dei circa 20 milioni di donne portatrici di protesi in tutto il mondo, si sottolinea nello studio, la PIP ha coperto solo l’1,5 per cento.
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