Cultura

Calo di furti di opere d’arte in Sicilia

 Lieve calo di furti di opere d’arte, aumento dell’attivita’ preventiva e dei controlli e 2.430 beni recuperati per un valore di 1,3 milioni di euro. E’ il bilancio dell’attivita’ dei carabinieri del Nucleo tutela patrimono culturale della Sicilia. I furti nel 2011 sono stati 61, due in meno del 2010; due hanno colpito i musei, otto gli enti pubblici, 32 le chiese, 19 i privati. Il maggior numero (25) ha interessato la provincia di Palermo. La statistica mostra un calo dei furti di opere d’arte, in parte spiegabile anche attraverso l’intensificarsi delle attivita’ di controllo sul mercato, sia quello di tipo tradizionale, esercizi commerciali, fiere e mercatini, sia quello telematico, siti web. Nell’ambito dell’attivita’ preventiva i militari del Nucleo hanno portato a termine 740 (contro i 683 del 2010) controlli ed ispezioni: 118 sono state le verifiche a musei, biblioteche e archivi, 183 alle aree archeologiche, 97 alle aree tutelate da vincolo paesaggistico, 230 agli esercizi antiquariali, commerciali e privati, 112 ai mercati e fiere antiquariali. Elevate 12 sanzioni amministrative per inosservanza degli obblighi previsti a carico dei commercianti. Un dato importante e’ l’aumento dei furti ai danni di chiese ed enti religiosi, determinato da una grande quantita’ di edifici di culto presenti nel territorio siciliano, anche se le varie diocesi siciliane hanno migliorato i sistemi di sicurezza e di allarme e hanno avviato la completa catalogazione informatica dei beni chiesastici. I beni culturali recuperati nel 2011 sono stati 2.340, di cui 1.502 beni archeologici, 871 beni paleontologici, 47 d’antiquariato, 6 beni librari e archivistici, 4 beni artistici falsi. Nel corso dell’anno sono stati restituiti, attraverso musei, chiese, soprintendenze, alla fruizione della collettivita’ e dei privati. Il dato numerico relativo ai reperti archeologici e paleontologici recuperati e’ sintomatico di una situazione diffusa di saccheggio dei siti archeologici e paleontologici siciliani, da parte di tombaroli. Le segnalazioni di scavo clandestino nei siti archeologici siciliani pervenute al Nucleo sono state 20 a fronte delle 15 del 2010. Tra le attivita’ piu’ significative quella relativa al rimpatrio, a seguito di rogatoria internazionale, di un reperto archeologico “lekanis” di Centuripe, precedentemente individuato sul mercato telematico australiano E-Bay e successivamente recuperato in Portogallo, a novembre 2011.

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