Politica

Il movimento “Territorio” punta alle amministrative

Ragusa – Territorio puunta a Pozzallo, guarda a Scicli e gongola alle notizie che arrivano da Palermo secondo le quali si vota per la Provincia (ma, in questo caso, fa i conti senza l’oste Lombardo che, sicuramente, troverà il modo per beffare che aspetta queste ‘provinciali’ come manna dal cielo).

Eppoi Santa Croce Camerina dove un sindaco già ce l’ha (Lucio Schembari) ed un altro ne vorrebbe avere anche se, come primo obiettivo, c’è quello di ‘gambizzare’ elettoralmente Piero Mandarà del PdL. Insomma ‘Territorio’ sgomita, sfrutta megafoni compiacenti, cerca visibilità, ha il suo ‘vate’ Nello Dipasqaule pronto a trasformarsi in ogni ruolo possibile (da ‘forcone’ a ferroviere, un po’ come faceva il suo ex idolo Silvio Berlusconi) mentre in rete circolerebbe un video nel quale il sindaco di Ragusa, ad una ‘forconiana’ che lo accusava di essere un politico e del PdL, avrebbe replicato che lui con il PdL nulla ha più a che fare. Notizia non confermata anche se il video qualcuno lo sta custodendo in un cassetto, pronto a tirarlo fuori al momento giusto.

I ‘pretoriani’ di Dipasquale sono sempre più in fibrillazione. Aspettano la tornata elettorale del primo week end di maggio, come la ‘svolta’ della loro vita. Vorrebbero che questi due mesi volassero e vorrebbero andare subito alle urne.

Perché si sentono forti. E sperano che non siano solo sensazioni. Anche se qualche mugugno interno ci sarebbe già, soprattutto in quelle città iblee dove non si vota nella prossima primavera e dove ci si sente un attimo ignorati. Dipasquale, il ‘cundactor’ del Territorio, è in attesa di capire e di vedere. E di decidere, magari, se partecipare o no al congresso provinciale del PdL slittato al 10 di marzo anziché sabato, proprio per capire meglio come finirà sta storia del voto provinciale a Ragusa. Più che quelli del PdL che non sembrano intenzionati a stracciarsi le vesti semmai Dipasquale non andasse, sono i suoi ‘pretoriani’ che aspettano la decisione del loro nume tutelare. Con la speranza, magari, che non ci vada, sancendo la frattura.

Ma Dipasquale la politica la conosce bene, perché la frequenta da piccolo e perché sa perfettamente che gli entusiasmi civici galvanizzano ma durano un attimo. Sono i partiti i luoghi dove ci sono le chiavi per aprire le porte dei parlamenti

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