Cronaca

Estorsione albergatore Pozzallo, inizia interrogatorio

Solo dieci minuti per il consulente tecnico che aveva sbobinato alcune intercettazioni, oltre tre ore messo sotto torchio l’accusatore dell’ex funzionario del Comune di Pozzallo, Giovanni Minardo 65 anni, arrestato il 10 luglio dello scorso anno dalla Guardia di Finanza, quando era ancora capo di gabinetto del sindaco(adesso è in pensione), perchè avrebbe intascato delle “mazzette” da un albergatore pozzallese. E’ stato proprio quest’ultimo, che si è costituito parte civile nel processo in corso davanti Collegio Penale del Tribunale di Modica(Maggiore, Manenti, Chievegatti) a rispondere alle domande del pubblico ministero, Gaetano Scollo, e del difensore dell’imputato, l’avvocato Enzo Galazzo. Giovanni Manenti, l’accusatore, durante la sua escussione è caduto ripetutamente in contraddizione. In primo luogo ha sostenuto di avere deciso di pagare le somme a Minardo perché questi “gli avrebbe poi creato problemi per riscuotere le somme che doveva avere dal Comune di Pozzallo”, riguardanti l’accoglienza di extracomunitari nella sua struttura alberghiera. L’avvocato Galazzo ha fatto emergere durante la testimonianza che dopo il 30 aprile 2009 la stessa struttura non era più accreditata ad accogliere extracomunitari, che l’uomo, che doveva tenere doppia contabilità(una per la Prefettura e un’altra per il Comune)vantava dall’ente di Palazzo La Pira la somma di trentacinquemila euro, ventisettemila dei quali incassate direttamente e ottomila da incassare. Durante il controesame della difesa, l’uomo ha ammesso che nel novembre del 2009 aveva fatto una cessione del credito in favore della Banca di Credito Siciliano, per cui nulla più aveva a pretendere. L’avvocato Galazzo, insomma, è stato molto puntiglioso facendo emergere che, alla luce di questi fatti, la denuncia fu presentata un anno e mezzo dopo, e che Manenti in precedenza aveva “frequentato” il MpA, il PdL, Grande Sud, aveva fatto parte del Nucleo di Valutazione del Comune di Pozzallo, era stato componente dell’Ato Idrico ed esperto, tra febbraio e giugno 2009 dell’amministrazione comunale sui temi dell’immigrazione, dei gemellaggi e dei servizi sociali. Aspetti, questi, che la difesa ritiene importantissimi. La prossima udienza è stata fissata per il sette marzo.

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