Attualità

A Palermo viene svenduta la provincia di Ragusa : sconfitta la rappresentanza politica iblea.

Dichiarazioni del consigliere provinciale Fabio Nicosia Capogruppo Pd –giovedì 1 marzo 2012

L’approvazione del decreto”salva Italia” ha sancito nei fatti l’abolizione delle province italiane , svuotandole  di contenuti e privandole della funzione amministrativa, inoltre , proponendo elezioni di secondo livello, ma sarebbe meglio chiamarle nomine( come quelle dei deputati nazionali), ha cancellato un altro diritto dei cittadini quello del libero voto e della scelta dei propri amministratori.

In questi mesi, siamo stati in tanti a sensibilizzare  sull’argomento la popolazione  e a sollecitare i nostri riferimenti politici regionali e nazionali : abbiamo spiegato in tutti i modi che cancellare con un colpo di bacchetta magica le province ci consegnerebbe una dimensione di confusione totale che sarebbe esattamente  l’opposto di quello che i cittadini chiedono, ossia responsabilità, correttezza e trasparenza nell’amministrazione dei propri interessi.

Nella nostra Regione l’autonomia siciliana ha permesso di elaborare una tesi diversa , la stessa che veniva proposta dal Pd nazionale fino a qualche mese fa, cioè la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori e l’attribuzione di una serie di funzioni di governo dell’area vasta  (rifiuti, risorse idriche, consorzi, iacp, ..) che può produrre, eliminando diversi “carrozzoni mangiasoldi”, un vero risparmio . L’emendamento che doveva essere condiviso da tutta l’Assemblea Siciliana era stato annunciato però a salvaguardia di tutte le realtà e, quindi, anche del territorio di Ragusa, che si apprestava ad elezioni per il 6/7 maggio, ma,  in Aula, il presentatore On.le Minardo ha consumato il tradimento verso la propria terra prevedendo il commissariamento per la Provincia di Ragusa fino nuove elezioni provinciali probabili nel  2013. L’emendamento prevede di stravolgere il dettato nazionale e di adottare un atto coraggioso che innova veramente le province ,  decide per elezioni dirette, ma, nello stesso tempo, priva la popolazione iblea del diritto al voto , costringendola a subire l’onta del commissariamento che per legge è previsto per gli Enti locali che falliscono , quando gli amministratori risultino dimissionari o che hanno al loro interno infiltrazioni mafiose!

I voti contrari dei parlamentari iblei Ammatuna, Incardona e Ragusa non possono bastare ad evitare la svendita di Ragusa .Considerato che nelle diverse riunioni tutti i parlamentari iblei avevano espresso la volontà di proporre e battersi per  la proroga, nel caso particolare del mio partito , il PD provinciale ha espresso in un documento la propria posizione ufficiale che impegnava i propri consiglieri regionali verso questa soluzione,   necessita, penso da parte di tutti,  una seria riflessione sulla rappresentatività espressa a Palermo che, numericamente poco consistente, diventa ancora più debole quando non registra  unità nel  difendere gli interessi del  proprio territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.