Cronaca

La marcia dei Forconi il 6 marzo a Palermo

Il 6 marzo. Il movimento dei forconi spera sia la data di riferimento su cui scrivere un altro pezzo di storia siciliana. Le dimissioni. Questa la proposta del leader del movimento in provincia di Ragusa Aldo Bertolone che ha puntato il dito non solo contro la giunta regionale ma anche e soprattutto contro il governatore Lombardo. “Non è un uomo libero- ha detto- e non riesce a trattare con la comunità europea e né tanto meno con il premier Monti”.
Il movimento, in agitazione da almeno due mesi, non intende infatti aprire alcun confronto con il Presidente siciliano ma aspetta solo di essere ricevuto dai capigruppo dell’assemble aregionale siciliana. Venti i pullman in partenza dalla provincia di Ragusa alle 5 del mattino per arrivare intorno alle 9 a Palermo con la speranza di ricevere le risposte che non hanno mai avuto. “La politica fino ad oggi è rimasta sorda alle loro istanze”. Per questo il movimento non si ferma. Inutile la rivolta a Roma. La regione siciliana non ha mai utilizzato le risorse finanziarie per l’agricoltura messe a disposizione dalla comunità europea. E’ nato anche il movimento dei forconi delle donne e domani sarà anche presente alle 11.00 a Piazza Matteotti a Modica per spiegare quali le intenzioni del post-Palermo. Non è stata esclusa l’ipotesi dell’occupazione delle raffinerie.

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