Politica

Consiglio provinciale approva ordine del giorno sulla crisi produttiva

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 Il consiglio provinciale ha approvato ieri sera all’unanimità l’ordine del giorno, concordato da tutti i capigruppo consiliari, sulla crisi produttiva. Un ordine del giorno che verrà inviato al presidente del Consiglio Mario Monti, al presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, ai capigruppo parlamentari dell’Ars, al prefetto di Ragusa.
Nell’ordine del giorno si prende atto della grave crisi che interessa diversi settori produttivi e si chiede agli organi legislativi ed esecutivi nazionali e regionali, ciascuno per il proprio ambito di competenza, di provvedere “alla revisione della normativa delle riscossioni tributarie; all’adozione di tutti gli atti finalizzati al controllo rigoroso dell’importazioni agricole da Paesi esteri non conformi alle Leggi Nazionali che non rispettino i principi di reciprocità in materia di controlli fito-sanitari e di sicurezza e del trattamento lavoro dei dipendenti; alla tracciabilità di tutte le merci agricole; all’adozione di tutti gli atti necessari per l’immediata attuazione dell’art. 36 e 37 dello statuto Siciliano; alla modifica della Legge elettorale al fine di restituire ai cittadini elettori il potere di scegliere i propri rappresentanti in seno al Parlamento nazionale e la rimodulazione delle circoscrizioni elettorali al fine di garantire una piena rappresentanza e corrispondenza tra eletti ed elettori in ambito provinciale; al contenimento dei costi di produzione e della pressione fiscale a carico delle aziende agricole e zootecniche; all’aumento del “De Minimis” fissato per le aziende agricole e zootecniche; alla sospensione delle scadenze bancarie, fiscali, e contributive per le piccole e medie attività produttive; al controllo delle importazioni e la difesa delle produzioni agricole e zootecniche italiane attraverso l’applicazione di norme che sanciscono l’obbligo della loro etichettatura con la chiara indicazione del luogo di origine (made in Italy); alla defiscalizzazione delle accise sui carburanti per l’autotrasporto e per il riscaldamento delle serre a favore delle aziende siciliane, ivi compreso il gas; alla riduzione degli oneri sociali e assistenziali sia sul lavoro autonomo, che dipendente, di tutti i comparti produttivi; ad un intervento straordinario per il credito con la creazione di un tavolo regionale di monitoraggio del mercato del credito ordinario Siciliano, con lo stanziamento di un’adeguata dotazione finanziaria dei capitoli di bilancio Regionale per il credito agevolato alle imprese artigianali e commerciali con la predisposizione di un relativo fondo di garanzia da affiancare a quello già esistente dei Confidi; all’attivazione dell’osservatorio dei prezzi, istituito presso l’Assessorato Regionale all’agricoltura; alla revisione dell’accordo Italia – Marocco, sancito dell’Unione Europea in materia di importazione di prodotti agricoli, con introduzione di norme di tutela della produzione agricola del sud mediterraneo; all’incremento delle misure sanzionatorie amministrative e penali contro il fenomeno del caporalato”.
Il consiglio ha deciso di rinviare alla conferenza dei capigruppo l’ordine del giorno proposto da Ignazio Abbate ed altri per la tutela e valorizzazione delle piante di ulivo e del carrubo

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