Cronaca Evidenza

Denunciato un ragusano che lampeggiava con il proprio mezzo per segnalare un posto di controllo della polizia stradale

Per contrastare un fenomeno molto diffuso sulle strade italiane, che può definirsi “criminale” per gli effetti che ne derivano, lo scorso 26 ottobre, la Polizia Stradale di Ragusa ha denunciato alla Procura di Ragusa un ragusano di 35 anni, per il reato di “interruzione di pubblico servizio”, in quanto aveva segnalato, con gli abbaglianti, ad altri automobilisti che provenivano dalla parte opposta, la presenza di un posto di blocco degli agenti. La Procura di Ragusa lo ha ritenuto responsabile del reato contestato e, nella giornata di ieri, ha emesso nei suoi confronti un decreto penale di condanna.
In particolare, lo scorso 22 ottobre veniva effettuato un servizio denominato “Visibilità e Sicurezza”, disposto dal Compartimento Polizia Stradale di Catania che prevedeva un posto di controllo sulla Ragusa Catania, all’altezza di una stazione di servizio in Contrada Coffa, a Chiaramonte Gulfi. Il posto di controllo veniva effettuato complessivamente da 20 agenti di polizia, con 6 pattuglie ed un’auto civetta. Detto servizio aveva lo scopo, oltreché di contestare violazioni al Codice della Strada, di sottoporre a controllo un maggior numero di soggetti, consentendo un efficace monitoraggio della presenza sul territorio dei soggetti pregiudicati. Durante l’effettuazione del posto di blocco, personale in borghese si spostava a bordo dell’autovettura civetta in direzione Catania per effettuare controlli a mezzi in movimento. Alle loro spalle, il ragusano, dopo avere oltrepassato il posto di blocco, cominciava a lampeggiare con i fari abbaglianti alle autovetture provenienti dal senso opposto di marcia, per più volte e per quasi un chilometro, incrociando pertanto centinaia di autovetture (il traffico era intenso al momento e vi era una colonna di veicoli). A quel punto veniva fermato dagli agenti, ai quali, in un primo momento dichiarava di aver lampeggiato ad un amico; alla contestazione di fornire il nome e di spiegare il motivo di aver ripetuto l’atto per centinaia di metri, ammetteva di averlo fatto per segnalare la presenza della polizia.. Il fermato, che aveva a bordo della macchina la propria famiglia, risultava aver commesso più violazioni al Codice della Strada (tra cui mancato uso delle cinture e del seggiolino per il bambino); inoltre risultava avere precedenti penali per avere esibito ad un controllo di Polizia assicurazione falsa.
Gli agenti hanno anche accertato cha a causa del comportamento del ragusano, più vetture avevano cambiato direzione. Alcune di queste, controllate, risultavano aver commesso più violazioni al codice della strada ed in due macchine veniva riscontrata la presenza di pregiudicati di spicco.
Il ragusano aveva, con il suo comportamento, certamente turbato la regolarità del servizio per cui la polizia Stradale di Ragusa lo ha denunciato per il reato di cui all’art. 340 C.P. “Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”.

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