Attualità

Aiutare agricoltura e zootecnia appello unanime della Provincia

 

Piena unanimità del consiglio provinciale nell’approvare un ordine del giorno contro la crisi, di cui si erano inizialmente fatti promotori il capogruppo del Pdl, Silvio Galizia, quello del Pd, Fabio Nicosia, e il consigliere Ignazio Abbate del gruppo misto, e poi concordato dai capigruppo. Ordine del giorno che verrà inviato al presidente del Consiglio Mario Monti, al presidente della Regione Raffaele Lombardo, ai capigruppo dell’Ars e al prefetto di Ragusa.

Nel documento si avanzano richieste ritenute indispensabili ed indilazionabili per venire incontro agli operatori economici iblei che stanno subendo frontalmente i colpi della crisi. Iniziando con il settore agricolo, probabilmente quello più colpito, si chiede l’adozione di atti finalizzati al controllo rigoroso dell’importazioni agricole da paesi esteri non conformi alle leggi nazionali che non rispettino i principi di reciprocità in materia di controlli fito-sanitari e di sicurezza e del trattamento dei dipendenti, la tracciabilità di tutte le merci, il contenimento dei costi di produzione e della pressione fiscale a carico delle aziende agricole e zootecniche, l’aumento del “de minimis” fissato per le aziende agricole e zootecniche, il controllo delle importazioni e la difesa delle produzioni agricole e zootecniche attraverso l’applicazione di norme che sanciscono l’obbligo della loro etichettatura con la chiara indicazione del luogo di origine (il “made in Italy”), l’attivazione dell’osservatorio dei prezzi, istituito all’assessorato regionale all’Agricoltura, la revisione dell’accordo Italia-Marocco, sancito dell’Unione Europea in materia di importazione di prodotti agricoli, con introduzione di norme di tutela della produzione agricola del sud mediterraneo ed infine l’incremento delle misure sanzionatorie amministrative e penali contro il fenomeno del caporalato.
Ma uno sguardo attento viene riservato, nell’ordine del giorno del consiglio provinciale, più in generale al sistema della imposizione fiscale, con la richiesta di revisione della normativa delle riscossioni tributarie, della sospensione delle scadenze bancarie, fiscali e contributive per le piccole e medie attività produttive, della defiscalizzazione delle accise sui carburanti per l’autotrasporto e per il riscaldamento delle serre a favore delle aziende siciliane, ivi compreso il gas, della riduzione degli oneri sociali e assistenziali sia sul lavoro autonomo, che dipendente, di tutti i comparti produttivi, per finire ad un intervento straordinario per il credito con la creazione di un tavolo regionale di monitoraggio del mercato del credito ordinario Siciliano, nonché con lo stanziamento di un’adeguata dotazione finanziaria dei capitoli di bilancio regionale per il credito agevolato alle imprese artigianali e commerciali con la predisposizione di un relativo fondo di garanzia da affiancare a quello già esistente dei Confidi.
Uno spazio, il documento del consiglio provinciale lo riserva anche alle questioni politico-amministrative più sentite nell’isola, quali l’adozione di tutti gli atti necessari per l’immediata attuazione dell’art. 36 e 37 dello Statuto siciliano, la modifica della legge elettorale al fine di restituire ai cittadini elettori il potere di scegliere i propri rappresentanti in seno al parlamento nazionale di pari passo con la rimodulazione delle circoscrizioni elettorali al fine di garantire una piena rappresentanza e corrispondenza tra eletti ed elettori in ambito provinciale.

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