Cronaca

Emergenza Sanitaria: Odissea di una donna modicana in stato di gravidanza

E’ sempre più difficile la gestione delle emergenze sanitarie per via dei tagli imposti dalla politica. L’assessore regionale Russo nelle scorse settimane ha illustrato la riforma delle sale parto in Sicilia che chiuderà diciotto punti nascite ma ancor prima di attuarla i nodi vengono al pettine. Una donna modicana, al sesto mese di gravidanza, per via di un’ emorragia, è stata trasportata all’Ospedale Maggiore, struttura sprovvista di termoculle con terapie intensive. I familiari e il personale sanitario si sono rivolti ad un altro ospedale vicino per cercare di salvare sia il bambino che la puerpera. L’unico posto è stato trovato a Palermo dove la donna è stata trasferita d’urgenza durante la notte con l’elisoccorso, dopo circa sei ore di ricovero. Immaginabili i disagi non solo per la donna ma anche per i familiari costretti a sobbarcarsi tre ore di auto per poter accudire la partoriente. Preoccupante sarebbe stato non potere reperire un posto a Palermo. Si sarebbe dovuti andare oltre lo Stretto. E’ questa la sanità che funziona – si chiede Giovanni Amore – ? L’essenziale che lo Stato o la Regione risparmi sulla sanità. A questa vicenda se ne aggiunga un’altra, sempre di una partoriente che aveva anche lei bisogno di una termoculla con terapia intensiva. I familiari si sono interessati telefonicamente per trovare un posto in provincia di Ragusa, ma non se n’è trovato nemmeno a Siracusa, Catania, Enna. L’unico posto, anche in questo caso, è stato a Palermo”. Difficile gestire, insomma, una sanità ridotta nel personale(medico, paramedico e ausiliario) e nei posti letto. All’Ospedale Maggiore, tra l’altro, nonostante il direttore sanitario, Piero Bonomo, abbia imposto lo stop ai cosiddetti “ricoveri plus”(cioè quei ricoveri che vengono appoggiati in altri reparti rispetto a quello previsto)non si riesce a sopperire all’insistente e alta richiesta di accesso per cui, tanto per fare un esempio, nella Divisione di Rianimazione rispetto ai quattro posti letto assegnati, in questi giorni si trovano ricoverati sei pazienti

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