Attualità

Mentre l’agricoltura iblea affonda, la politica promette e non agisce

 Le promesse della politica agli ” agricoltori forconi” scesi in strada,stretti in una crisi economica senza precedenti – secondo i rappresentanti del movimento – rimangono solo sterili annunci.

Intanto  il caro  carburante ha contribuito al collasso di migliaia di aziende. Innanzitutto i forconi sottolinenao la mancanza di liquidità: la crisi nelle aziende si è accentuata con l’adesione delle banche alla normativa di Basilea  che, secondo il movimento, ha dato direttive rigide ai correntisti, tanto da non permettere più “la girata”: Il giro degli assegni una volta era la un risorsa alla quale tutti facevano accesso.

Il movimento punta il dito contro le banche del territorio accusate di essere causa di declino economico e non di sviluppo non aiutando, secondo gli agricoltori, le imprese in crisi.

Le multinazionali secondo i forconi mettono sotto scacco le imprese agricole, i pescatori e il settore dei trasporti, sono loro che decidono quanto devono pagare  ai  produttori con la connivenza delle organizzazioni sindacali, mentre continuano a mettere in concorrenza il mondo dei trasporti.

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