Attualità

Pensioni scuola. Termine di presentazione delle istanze: venerdì 30 marzo 2012.

Dal nostro sito  www.scuolainformazione.it

Emanato da Miur il decreto 22 del 12.3.2012 e la circolare 23, contenenti indicazioni e scadenze per le cessazioni dal servizio del personale scolastico a far data dal prossimo 1° settembre.

Termine di presentazione delle istanze: venerdì 30 marzo 2012.

Detta scadenza è riferita alle domande:

di collocamento a riposo per compimento del limite massimo di contribuzione;
di dimissioni volontarie dal servizio;
di trattenimento in servizio.
Il medesimo termine del 30 marzo vale anche per coloro che manifestino la volontà di cessare prima della data finale prevista da un precedente provvedimento di permanenza in servizio.

Sempre entro la medesima data del 30 marzo gli interessati hanno la facoltà di revocare le suddette istanze, ritirando, tramite POLIS, la domanda di cessazione precedentemente inoltrata.

Il termine del 30 marzo, infine, deve essere osservato anche da coloro che, avendo diritto alla cessazione per aver raggiunto la “quota 96” al 31.12.2011 chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 331/1997 del Ministro per la Funzione Pubblica.

 

REQUISITI

I requisiti necessari per  l’accesso al trattamento di pensione di anzianità sono di 60 anni di età e 36 di
contribuzione o 61 anni di età e 35 di contribuzione, purché maturati entro il 31 dicembre 2011.
Fermo restando il raggiungimento della quota 96, i requisiti minimi che  inderogabilmente devono essere posseduti alla suddetta data, senza alcuna forma di  arrotondamento, sono di 60 anni di età e 35 di contribuzione.
L’ulteriore anno eventualmente necessario per raggiungere la “quota 96” può essere
ottenuto sommando ulteriori frazioni di età e contribuzione (es. 60 anni e 4 mesi di età,
35 anni e 8 mesi di contribuzione).
I requisiti utili per la pensione di vecchiaia sono di 65 anni di età per gli uomini e 61 di
età per le donne, con almeno 20 anni di contribuzione. (15 per chi è in possesso di
anzianità contributiva al 31 dicembre 1992, ai sensi dell’art. 2 c. 3 lett, C del D.lgs n. 503
del 30/12/92) se posseduti entro la data del 31 dicembre 2011.
Il limite di anzianità contributiva rimane quello di 40 anni sempre che sia posseduto entro
la predetta data del 31 dicembre 2011.
Per le donne che optano per la pensione liquidata con il sistema contributivo rimane in
vigore l’art. 1 c. 9 della L. 243/04 che prevede il requisito di almeno 57 anni di età e una
contribuzione pari o superiore a 35 anni. In tal caso, tuttavia, se i requisiti anagrafici e
contributivi sono conseguiti a decorrere dal 1.1.2012, tali lavoratrici sono destinatarie della
finestra di cui all’articolo 1, comma 21, della L. 148/2011 e, conseguentemente, potranno
accedere al pensionamento solo a decorrere dal 1/9/2013.
Si ribadisce che secondo le indicazioni contenute nella circolare del Dipartimento della
Funzione Pubblica tutti coloro che hanno maturato i requisiti di cui sopra, entro il 31
dicembre 2011, rimangono soggetti al regime previgente per l’accesso e per la decorrenza
del trattamento pensionistico di vecchiaia e di anzianità. Pertanto, tali dipendenti non sono
soggetti, neppure su opzione, al nuovo regime sui requisiti di età e di anzianità
contributiva, fermo restando che si applica anche a loro il regime contributivo pro-rata per
le anzianità maturate a decorrere dal 1/1/2012.
Ne consegue che per il personale che, alla data del 31 dicembre 2011 ha maturato i
requisiti per l’accesso al pensionamento vigenti prima del DL n. 201 del 2011 (sia per età,
sia per anzianità contributiva di 40 anni indipendentemente dall’età, sia per somma dei
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e d
requisiti di età e anzianità contributiva – cd. “quota”), continuano a valere le condizioni
legittimanti al trattamento precedenti e non può trovare applicazione la nuova disciplina,
che esplica i suoi effetti esclusivamente nei confronti dei dipendenti “che a decorrere dal
1/1/2012 maturano i requisiti per il pensionamento” (combinato disposto dei commi 5 e
6). Pertanto, nell’anno 2012 o negli anni successivi dovranno essere collocati a riposo al
compimento dei 65 anni (salvo trattenimento in servizio) quei dipendenti che nell’anno
2011 erano già in possesso della massima anzianità contributiva o della quota o
comunque dei requisiti previsti per la pensione.
Per il personale che non rientra nelle fattispecie sopra descritte, per l’anno 2012 le
regole sono così modificate:
Per la pensione di vecchiaia l’età è di 66 anni, sia per gli uomini che per le donne, con
almeno 20 anni di anzianità contributiva.
La pensione anticipata, rispetto a quella di vecchiaia , potrà aversi solo al compimento di
41 anni e un mese di anzianità contributiva , per le donne, e 42 anni e un mese per gli
uomini.
Con la presente circolare si forniscono le indicazioni operative per l’attuazione del
D.M. in oggetto, recante disposizioni per le cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2012

Cessazioni dal servizio personale dirigente, docente, educativo ed A.T.A.
Il predetto D.M. n. 22 fissa, all’art. 1, il termine finale del 30/3/2012 per la
presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di
collocamento a riposo per compimento del limite massimo di contribuzione, di dimissioni
volontarie dal servizio e di trattenimento in servizio. Il medesimo termine del 30/3/
2012 vale anche per coloro che manifestino la volontà di cessare prima della data finale
prevista da un precedente provvedimento di permanenza in servizio. Tutte le predette
domande valgono, per gli effetti, dall’1/9/2012.
Sempre entro la medesima data del 2012 gli interessati hanno la facoltà di
revocare le suddette istanze, ritirando, tramite POLIS, la domanda di cessazione
precedentemente inoltrata.
Il termine del 30/3/ 2012 deve essere osservato anche da coloro che, avendo diritto
alla cessazione per aver raggiunto la “quota” 96 chiedono la trasformazione del rapporto di
lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché
ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la
Funzione Pubblica. Tale richiesta va formulata con unica istanza. Nella medesima istanza
gli interessati devono anche esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio, ovvero per
la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla
concessione del part-time (superamento del limite percentuale stabilito o situazioni di
esubero nel profilo o classe di concorso di appartenenza).

 

 

ALLEGATI

Cicolare regole pensioni cm_23_12mar_12

dm_22_12mar_12

Limiti max mantenimento in servizio DipFP_circ_2_8mar_12

scheda_uil_scuola_pensioni_2012

 

 

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