Attualità

Vittoria: stringerci idealmente attorno al ricordo della piccola Irene. Alcune brevi riflessioni.

Le nostre labbra non hanno più canti e parole ma solo il silenzio. Insondabile e misteriosa e’ la morte, ma incomprensibile quella di una ragazzina agli albori della vita. Interpretando i sentimenti di tutto il Gruppo (Trasparenza Globale – Il Palazzo di Vetro) e della nostra intera Città, quale amministratore di questo Gruppo invito tutte le amiche e gli amici a stringerci idealmente attorno al ricordo della piccola Irene e alla sua mamma e al suo papa’, e a non postare in questa giornata nulla di estraneo a questo momento di lutto.

(Ass. Piero Gurrieri)

Da Trasparenza Globale – Il Palazzo di Vetro

 

La nostra redazione si associa al dolore dei familiari. 

Lettera ai genitori di Irene

“Gli avete voluto bene e adesso gode di un bene più intenso”.
Con la sua prematura morte, Irene ci ha messi tutti davanti all’eterno.
La morte non è l’ultima parola sulla vita. E’ una circostanza, dura e spiacevole, capace di far “saltare per aria” la nostra misura.
La morte della giovane Irene ci richiama al fatto che la vita, l’esistenza tutta, è potentemente altro rispetto alle nostre capacità. La vita non dipende da noi.

E questo fatto non può non farci ricordare che siamo solo creature, niente di più.

Questo fatto non può non farci chiedere:

Chi mi ha pensato?

Chi mi ha voluto?

A chi appartengo?

Cosa è per sempre?

Che cosa di me è eterno?

Può la vita essere solo una parentesi?

Don Giussani su questi tema è arrivato a una conclusione.

“Chi ha la forza di generarci, ha anche la forza di darci la vita per sempre. Siamo nati per vivere per sempre. C’è Uno che ha la potenza, l’energia di generarci dal nulla: figuratevi se ha qualche problema a darci la vita per sempre!”. (F.P.) Redazione

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