Politica

Chiesta seduta aperta del Consiglio Comunale, emergenza danni agricoltura ad Acate

Acate – Il Consiglio comunale ha discusso l’emergenza agricoltura causata dal ciclone della scorsa settimana, lo straripamento del fiume Dirillo e la conseguuente distruzione di molti insediamenti serricoli. Il sindaco Giovanni Caruso ha ampiamente relazionato sull’azione risarcitoria che deve fare la Regione dopo la constatazione dei danni e sul comportamento dei gestori della diga Ragoleto, la cui condotta avrebbe aggravato gli allagamenti nel territorio al confine fra le province di Ragusa e Caltanissetta. Tutti i gruppi hanno concordato sulla gravità della situazione e sulla necessità di vigilare costantemente l’azione del Governo regionale.

Ma una seduta pubblica del Consiglio Comunale sul disastro dell’agricoltura e sulle iniziative da intraprendere, dando voce ai cittadini, è stata chiesta con una lettera aperta ai politici e al presidente del Consiglio dall’ex sindaco Franco Raffo, di Rinascimento Acatese : “Abbiamo sperato nel senso di responsabilità e nel rispetto dei cittadini. Invano. Acate e il suo territorio vivono da tempo una crisi economica e sociale senza precedenti, con una crescita di sacche di povertà che sta diventando un vero allarme sociale. Gli Amministratori, avviluppati nella loro crisi e intenti a recuperare spazi di potere, ci comunicano di aver chiarito tutto, che hanno scherzato un po’ e che con un cambio di deleghe assessoriali risolveranno tutti i problemi di Acate. Meglio tardi che mai. Dopo 4 anni si spera che la montagna partorisca un topolino”.

“Ma non è tempo di polemiche –  si legge nel documento di Rinascimento Acatese – l’agricoltura è in profonda crisi, le serre sono state demolite, migliaia di famiglie vivono momenti di disperazione e l’economia è in ginocchio: ai cittadini non interessa un fico secco il cambio delle “nuove deleghe assessoriali”. Ormai Il teatro è diventato una tragedia e il vascello affonda. Le famiglie in ginocchio. Ci mancava nel nostro territorio il ciclone e la piena del Dirillo per la mazzata finale. Ma anche la pazienza è finita e molti cittadini mostrano segni di incontrollabile sofferenza. I politici, gli amministratori e il Consiglio Comunale hanno il dovere di essere vicini ai cittadini in gravi difficoltà, di ascoltarli e di portare avanti le loro istanze. E’ venuto del senso di responsabilità e di dare conto e ragione ai cittadini del loro operato”.

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