Cronaca Evidenza

Investe due giovani in scooter e fugge. Modica, omissione di soccorso, arrestato automobilista

Fuga a seguito di un incidente stradale con due feriti. Con quest’accusa è stato arrestato, in una brillante operazione congiunta di polizia locale e polizia di Stato, un automobilista modicano, S.B., 46 anni, operaio, incensurato, rintracciato dopo poco meno di un’ora dal sinistro, avvenuto in Via Resistenza Partigiana, al Quartiere Sacro Cuore. Il Commissariato aveva smistato la segnalazione di un incidente della strada al Comando di Polizia Locale. Il Nucleo di Pronto Intervento, intervenuto dopo alcuni minuti, ha rilevato la presenza di uno scooter e di nessun altro veicolo coinvolto. La pattuglia accertava che i due occupanti il ciclomotore erano già stati trasferiti al Pronto Soccorso dove uno di loro, S.Z., 15 anni, aveva riportato la frattura del femore ed era stato ricoverato con prognosi di trenta giorni, mentre un coetaneo, che viaggiava sul sedile posteriore, G.M., se l’era cavata con cinque giorni di prognosi. Da informazioni assunte sui luoghi dell’evento, emergeva che i due minori erano stati investiti da un’autovettura che si era, però, allontanata omettendo i soccorsi. Si è riusciti a stabilire il modello del mezzo, una Fiat Punto, e il possibile numero di targa dell’utilitaria. Attraverso i terminali della centrale operativa, si è addivenuti al nome del proprietario e, quindi, del presunto investitore. In collaborazione con la volante del Commissariato è stata avviata la ricerca del veicolo su tutto il territorio nella speranza di poterlo intercettare. Poco dopo il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale individuava la Fiat Punto nei pressi dell’abitazione del proprietario che veniva fermato e sentito in merito a un suo possibile coinvolgimento nell’episodio. I segni evidenti presenti sull’utilitaria, hanno, alla fine, indotto l’uomo ad ammettere di essere stato coinvolto nel grave incidente e di essersi allontanato perchè il suo veicolo era sprovvisto di copertura assicurativa. Il 46enne, a questo punto, è stato accompagnato presso il Commissariato di Via Cornelia dove sono state avviate tutte le procedure necessarie. L’uomo e il minore conducente il ciclomotore sono stati, altresì, sottoposti ad accertamenti clinici in ospedale che hanno dato esito negativo. Alla luce dei fatti e delle ammissioni dell’automobilista, S.B. è stato tratto in arresto e, come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Gaetano Scollo, associato alla detenzione domiciliare. L’autovettura è stata sequestrata e la patente gli è stata ritirata per essere trasmessa all’Ufficio Territoriale del Governo. All’uomo è stata comminata la sanzione prevista dal codice della strada per guida senza copertura assicurativa. Il ciclomotore è stato sottoposto a fermo amministrativo per 60 giorni perchè il conducente minorenne trasportava una seconda personale. Ieri mattina l’arrestato è comparso per direttissima davanti al giudice monocratico del Tribunale, Antongiulio Maggiore, che ha accolto le richieste del pm, Veronica Di Grandi, ed ha convalidato l’arresto, rimettendolo in libertà con l’obbligo di firma tutti i lunedì, mercoledì e venerdì presso il Commissariato. Il difensore di fiducia, l’avvocato Michele D’Urso, ha chiesto, poi, i termini a difesa per cui il processo è stato fissato al prossimo 16 aprile.

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