Cronaca Evidenza

Ha un nome lo spacciatore che vendette la droga che causò la morte di Irene Carletti

Accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, il Gip del Tribunale di Modica, Sandra Levanti, ha disposto la convalida del fermo di Polizia Giudiziaria del cittadino tunisino Jamel Harchani, di 28 anni, avvenuto il 16 marzo scorso. Il fermo era stato eseguito dagli investigatori del Commissariato di Modica, diretto dal Commissario Capo Antonino Ciavola, nel pomeriggio del 16 marzo scorso, al termine di una complessa indagine finalizzata alla ricerca dell’autore che, in data 16 febbraio scorso aveva ceduto una dose di eroina in seguito risultata fatale per la giovane Irene Carletti, deceduta per overdose da oppiacei.

 

In particolare, le indagini venivano avviate seguendo diversi profili investigativi, sia sul versante ipparino (e segnatamente nel vittoriese, ove da qualche tempo insiste una comunità di magrebini, i quali traggono i loro mezzi di sussistenza grazie all’attività illecita dello spaccio di droga, presso i quali quotidianamente si riforniscono i giovani tossicodipendenti di questa provincia), sia su quello modicano, senza tralasciare eventuali piste fuori provincia. Il supporto all’attività tecnico – investigativa veniva dato anche dalla escussione di numerose persone informate sui fatti, le quali segnalavano che, in atto, il probabile spacciatore si identificasse per un giovane tunisino noto nell’ambiente della tossicodipendenza con il soprannome di “Jimmi”.

Le approfondite indagini consentivano di individuare un soggetto, in seguito identificato per Harchani, il quale, per la sua illecita attività di spaccio adottava un particolare “modus operandi” consistente nel salire a bordo dell’auto condotta dal suo acquirente e nel corso del breve tragitto, eseguiva la cessione della droga previo corrispettivo in denaro ed in seguito effettuare analoga attività su altra vettura di altri clienti ed in altra zona del centro storico di Vittoria. Tale innovativa modalità di spaccio, non sfuggiva all’attento monitoraggio investigativo svolto dalla Polizia Giudiziaria di Modica e proprio nel pomeriggio del 16 marzo u.s., il prevenuto veniva colto nella flagranza di reato di cessione di sostanza stupefacente proprio in danno ed a favore di un giovane tossicodipendente modicano all’interno dell’autovettura di quest’ultimo.

Nel corso della conseguente attività, nell’abitazione del prevenuto è stata rinvenuta e sequestrata un’ingente somma di denaro composta in banconote da piccolo taglio, provento dell’attività di spaccio. In seguito, l’attività investigativa in argomento veniva completata presso gli Uffici del Commissariato P.S. di Modica nel corso della quale si accertava che il citato Jamel Harchani, risultava essere, senza alcun dubbio, lo spacciatore che, in data 15 febbraio aveva ceduto lo stupefacente alla Irene Carlettied al suo convivente, cagionando la morte alla giovane assuntrice.

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