Attualità

Studenti modicani e ragusani a New York

Una delegazione di 15 studenti dell’Alberghiero “Principi Grimaldi” e dell’Agrario di Modica, del Liceo classico “Umberto I”e del Liceo Linguistico “G.B.Vico” di Ragusa, si sono recati a New York, accompagnati dalla docente Anna Panepinto .
Il Progetto “Leonardo” prevedeva la partecipazione a un corso di formazione pomeridiano, al fine d’acquisire il linguaggio tecnico e di redigere un documento richiesto dall’Onu di una decina di pagine. Gli studenti, in veste di delegati dell’Onu, rappresentavano lo Stato della Tanzania, dovevano conoscere il paese da un punto di vista geografico, storico, politico, giuridico, commerciale, economico e culturale.  Sono stati divisi in commissioni di lavoro:  Who, Unesco, Ecofin, World Bank, Disec, Sochum e Unep, ciascuno trattando i problemi della Tanzania relativi alla commissione di appartenenza.
Nei primi tre giorni sono stati dunque assorbiti interamente dai lavori della commissione. Gli altri tre giorni sono stati dedicati alla visita dei musei più prestigiosi di N.Y. visita in battello alla statua della libertà, Biblioteca comunale, tour del centro finanziario, groundzero giro in limousine. Alloggio all’Hilton e spostamenti sempre in pullman privato.
Un viaggio che non ha nulla a che fare con la vacanza studio all’estero, seppur valida, più lunga e rilassante. Questo viaggio è lavoro, conseguire un titolo da inserire nel proprio curriculum, con credito formativo, il tempo libero è corollario, che diventa essenziale per diluire un pò l’adrenalina del lavoro( dovevano fare interventi in
pubblico in lingua).Non si può fare a meno di ringraziare il Presidente della Provincia Franco Antoci che nonostante le difficoltà dell’ente ha creduto e sostenuto la realizzazione del Progetto.
“Pensiamo che questi studenti – dice la Panepinto –  abbiano fatto un’esperienza unica sia dal punto di vista culturale- formativo,lavorando con studenti provenienti da ogni parte del mondo, sia perché si sono confrontati con un’ambiente internazionale, e in ultimo anche perché hanno conosciuto una città, per certi aspetti, unica al mondo

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