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Giovani e Gioco, basta alla pubblicità ingannevole. A chiederlo il consigliere Venerina Padua

L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ha promosso una campagna denominata “Giovani & Gioco” rivolta ai docenti e agli studenti delle scuole italiane, al fine di sensibilizzare la popolazione studentesca sul gioco d’azzardo. Si tratta di una iniziativa che incita i giovani a mettersi in gioco, senza definire in maniera netta il confine tra il ludico e l’azzardo. In pratica, il gioco appare come una esperienza accessibile (nel dvd è contenuta, per esempio, un’immagine con la scritta “Si può giocare ovunque, sempre e comunque”), formativa, una via alternativa all’apprendimento tradizionale: il rischio è rappresentato come uno strumento fondamentale per maturare, crescere ed evolversi. L’intera campagna contiene riferimenti letterari e antropologici al gioco come bisogno insito nella storia e nella natura umana. Nel dvd illustrativo non sono fornite le necessarie e importanti ragioni che hanno indotto il legislatore a porre il divieto del gioco d’azzardo per i minori di 18 anni. La campagna si conclude con una fase interattiva di test rivolto agli studenti, il cui esito prevede l’identificazione in tre “profili”: il trasgressivo, l’equilibrato e l’integerrimo con lo spirito del bacchettone. Chi decide di non giocare è, dunque, qualificato come una persona rigida e che non sa divertirsi. In aula, al Consiglio provinciale, primo firmatario la consigliera del Pd, Venera Padua, sarà presentato un ordine del giorno, nella prossima seduta, in cui si evidenzia che “l’iniziativa “Giovani & Gioco” è apertamente fuorviante, foriera di un messaggio subdolo, in contrasto con l’esigenza pedagogica di trasmettere ai giovani segnali chiari e lineari. Invece di sensibilizzare i più giovani sui rischi reali di manifestare una dipendenza, si riscontra un contenuto che promuove il gioco d’azzardo”. Ecco perché il Consiglio provinciale di Ragusa, non appena il documento sarà approvato, “farà voti al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’Economia e delle Finanze, al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca di adottare misure urgenti al fine di rimuovere immediatamente o impedire l’ulteriore diffusione della campagna in questione chiedendo quali interventi di rispettiva competenza intendano adottare per verificare eventuali responsabilità attribuibili ai Monopoli di Stato nella realizzazione di una iniziativa dal messaggio educativo equivoco e fuorviante”.

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