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I fedeli modicani non contribuiscono alla Madonna Vasa Vasa

 L’iniziativa si chiamava  “Dona un euro per la Madonna Vasa Vasa”, l’idea nasce  dal parroco della Chiesa di Santa Maria di Betlem,  Don Antonio Forgione. Varie cassette  sono state distribuite in tutto il terrotio agli esercizi commerciali per un totale  di diciannove salvadanai. Dopo un mese alla presenza di un avvocato, di due testimoni e dello stesso parroco, è stato constatato ritirando le cassette, che la somma complessiva raccolta non raggiungeva nemmeno i mille euro. Lo scopo era quello di non pesare sulle casse comunali che sono al verde e di organizzare la centenaria domenica della “Madonna Vasa Vasa” con fondi raccolti tra la comunità. L’importo esatto ottenuto è stato di 987,47 euro. Di questi 494,20 euro si trovavano nel solo salvadanaio esposto in chiesa,mentre due assessori avevano donato cinquanta euro ciascuno. Da questo si può facilmente desumere che la popolazione modicana ha contribuito con appena 397,27 euro. Ieri mattina Don Antonio Forgione ha convocato una conferenza stampa per rendere ufficiali questi dati e per annunciare che l’esigua somma non basterebbe a coprire nemmeno il costo per la banda musicale. Fortuna che dalla vicenda si è interessato il vice presidente della Provincia, Mommo Carpentieri, che ha preso carico dei costi coinvolgendo l’ente di Viale del Fante. “Alla luce di questi fatti e del coinvolgimento della Provincia – ha detto il prelato – ho ritenuto devolvere l’intera somma raccolta alla Caritas di Modica, il cui direttore, Maurilio Assenza, si è impegnato ad utilizzarla per le famiglie povere modicane, seguite e conosciute dal Centro di Ascolto”. Nei mesi scorsi, con spiacevole sorpresa, è stata accertata la necessità di restaurare il corpetto di stoffa rossa e finemente ricamato in fili d’oro di cui la Madonna è rivestita. La parrocchia ha sostenuto la spesa attraverso un’offerta alla ricamatrice che ha chiesto solo i soldi del materiale utilizzato. Anche il manto di raso azzurro della Madonna era vecchio e scolorito. In questo caso la ditta Mugnieco, da sempre devota, ha donato l’intera pregiata stoffa di raso azzurro che la Vergine indosserà il prossimo 8 aprile.

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