Attualità

Assap di Scicli: il commissario Rivillito fa luce sulla delicata vicenda delle Acli.

Il commissario dell’Assap di Scicli, Bartolo Rivillito,  ha inviato una nota nella quale spiega, nei dettagli, la situazione dell’ente, rispetto alla delicata questione delle Acli, e la necessità di provvedere ad un suo risanamento.

Colgo l’occasione, per coerenza all’incarico istituzionale conferitomi e per il rispetto che nutro nei confronti delle personalità che hanno, fino ad oggi, mediato per una definizione bonaria della vicenda, di rappresentare il lungo iter che ha determinato la vicenda del contratto di locazione dei locali di Piazza Busacca, allo stato utilizzati dal Circolo Acli di Scicli.


Premesso che:

 

  1. Con delibera n.12 del 25/02/2005 il CdA deliberava di prorogare a favore del circolo ACLI la locazione per un periodo di sei anni, decorrenti dal 1 gennaio 2005 fino al 31 dicembre 2010 per un canone di €.813,00 annue
  2. Con nota  prot. 607 l’Assessorato  regionale chiedeva all’Opera Pia dei chiarimenti sulla delibera n.12 del 25/02/2005.
  3. Con delibera n.11 del 08/04/2005 il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio,  revocava in autotutele la sopra citata delibera, perché in contrasto con le leggi in vigore.
  4. Con nota prot.89 del19/05/2005 il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio comunicava al presidente dell’Acli la revoca in autotutela dell’atto deliberativo C.d.A. n.12 del 25/02/2005.
  5. Con nota prot.168 del 07/06/2005 il Commissario dell’ACLI  rappresentava la volontà di mantenere la propria sede nei locali dell’Opera Pia, proponendo un canone di €.1.200,00 annue.
  6. Con nota prot.122 del 30/06/2005 il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio comunicava al Commissario Straordinario provinciale dell’ACLI,   che la proposta del canone di locazione per un ammontare di €.1.200,00 annui formulata dalla S.V. con la nota 168 del 07/06/2005 è stata inviata all’apposito riscontro all’ Ufficio Tecnico Comunale.
  7. Con nota prot.150 del 28/07/2005, il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio chiedeva all’Assessorato Regionale il parere preventivo, in merito alla proposta di €.1.200,00 offerta dal Circolo Acli, in deroga alla superiore stima dell’ufficio UTC quantificata in €.181,00 mensili ( €.2.172,00 annue).
  8. Con nota prot.150 del 28/07/2005, il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio chiedeva all’Ufficio Tecnico Provinciale il parere di congruità del canone annuo dei locali oggetto di rinnovo locazione.
  9. Con nota n.222 del 28/10/2005, il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio comunicava al Commissario Straordinario dell’ACLI che l’Assessorato Regionale alla Famiglia, rispondeva alla nota prot.150 con l’invio della specifica circolare in vigore.  Nella stessa si ricordava agli Enti Assistenziali che la stipula dei contratti di locazione di immobili di proprietà degli stessi è subordinata al rilascio di stime aggiornate rilasciate sia dagli Uffici Tecnici Pubblici, sia dagli Uffici Tecnici Privati. Le stime da questi rilasciate sono valori minimi da rispettare, pena la nullità dell’atto, oltre ad eventuali conseguenze penali per il rappresentante legale dell’Ente che dovesse stipulare contratti di locazione in danno alle casse dell’Ente. Pertanto per il pieno rispetto della circolare il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio formulava un prezzo medio di locazione di €.500,00 mensili.

 

  1. Con nota 276 il Presidente dell’ACLI, ribadiva quanto segue: riscontro sua preg.ma in oggetto (nota n.222 del 28/10/2005) al fine di rappresentarle quanto segue: per un evidente equivoco, probabilmente generato da una malintesa espressione da me utilizzata nella NS prot.168, ha ritenuto la stessa quale proposta per la stipula di nuovo contratto di locazione. Tuttavia, tale eventualità si profilerà solo alla scadenza di quello in atto. A nulla, pertanto, ritengo vale richiamo alla circolare 06/02/2002 del competente assessorato, successiva al contratto di cui si discute e vincolante unicamente l’Opera Pia al momento della stipula ma non i terzi contraenti. La invito, per atto, a volere riconsiderare la vicenda alla stregua di quanto sopra.
  2. Con nota 302 del 17/12/2005 il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio intimava il rilascio dei locali o la stipula di un nuovo contratto, riepilogando nella stessa missiva tutto l’iter intercorso tra le parti fino a quella data, inoltre comunicava di aver dato mandato, ad un legale di sua fiducia, di procedere all’intimazione di sfratto ed al recupero delle maggiori somme dovute per l’occupazione sino ai giorni attuali.
  3. Con nota n.1859 l’Assessorato Regionale alla Famiglia, comunicava che il patrimonio dell’Ente deve essere utilizzato dallo stesso, al fine di ottenere maggiore entrate per la propria gestione economica. Pertanto si precisa che  l’Ente deve procedere alla locazione degli immobili di sua proprietà, in applicazione alle circolari n.1 prot.2968 del 28/03/98 e n.3 prot.4730 del 09/04/99 che hanno stabilito direttive in ordine alla acquisizione del parere di congruità sui valori di stima degli immobili dell II.PP.A.B., oggetto di alienazione, permute e locazioni.
  4. In data 04/01/2006 prot.04 il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio della ASSAP dava mandato all’Avv. Gentile Matteo di avviare la procedura di sfratto.
  5. Con nota prot.499 del 03/03/2006 il Commissario Straordinario dott. Antonino Lo Savio dell’ASSAP riproponeva un nuovo accordo transattivo  al fine di arrivare ad un accordo bonario e proponeva: 1) pagamento di €.1.000,00 come definizione di quanto dovuto dalle Acli per l’occupazione dei locali durante l’anno 2005- 2) concessione in locazione al Circolo Acli dei locali ubicati in piazza Busacca ai n.1-2 con esclusione del locale di cui al n.3 per un canone annuo in €.2.220,00. 3) facoltà del Circolo Acli di poter usufruire gratuitamente, del salone di proprietà  dell’ASSAB, ogni qual volta ne avrà bisogno previa semplice istanza. A tale proposta il Circolo Acli non dava seguito.
  6. Pertanto si avviava la procedura di sfratto che si concludeva con la sentenza n.200/2011.

 

Tutto ciò premesso e ritenuto le parti svolgono attività sociali senza fine di lucro, in rispetto alle esigenze della collettività sciclitana, il sottoscritto, venuto a conoscenza nel mese di ottobre 2011 della sentenza n.200/2011 che dichiarava la risoluzione del contratto intercorso tra le parti alla data del  31/12/2002, interpellava il Presidente dell’Acli sig. Bartolo Donzella al fine di definire la vicenda, e dopo diversi incontri si è venuti alla determinazione di transigere il presente contenzioso nel modo seguente:

 

L’anno duemilaundici il giorno……………..del mese di ………………in Scicli tra i sottoscritti sig. Donzella Bartolomeo nato a Scicli il 14.08.1946 (C.F.: DNZBTL46M14I535T) ed ivi res.te in Via Don Carlo Gnocchi n. 4 nella qualità di presidente pro-tempore del Circolo e Patronato Le ACLI di Scicli (C.F.:…) da una parte ed il sig. Rivillito Bartolomeo (C.F.:RVLBTL65D10I535V) nato a Scicli il 10.04.1965 ed ivi res.te in Donnalucata di Scicli nella Via Lodi s.n. nella qualità di commissario straordinario dell’Azienda Socio Sanitaria di Assistenza alla Persona “Pietro Di Lorenzo Busacca” (ASSAP) dall’altra, mediante la presente scrittura privata da valere, occorrendo, quale pubblico strumento si conviene e stipula quanto appresso per cui intelligenza si premette:

In data 17.05.2011 il Tribunale di Modica nella persona del Giudice D.ssa Maria Rabini con sentenza n. 200/2011 dichiarava la risoluzione del contratto intercorso tra le parti ut supra alla data del 31.12.2002, con conseguente condanna al rilascio dei locali da parte del Circolo ACLI ma con pronuncia di rideterminazione del canone in € 86,76 di cui al contratto medesimo e pagamento di tale canone fino al rilascio dei locali.

Tutto ciò premesso e ritenuto le parti, tenuto conto del fatto che entrambe svolgono della attività sociali senza fine di lucro, in rispetto alle esigenze della collettività sciclitana, sono venute alla determinazione di transigere il presente contenzioso nel modo seguente:

1. – La superiore premessa costituisce parte integrante della presente scrittura.

2.  L’ASSAP concede in locazione al Circolo ACLI di Scicli, ut supra rappresentato, per il canone mensile di €…….. i locali siti al piano terra dell’immobile con ingresso da Via Nazionale, confinanti con la Via Udienza e meglio individuati nella planimetria di cui in allegato “A” , che ne costituisce parte integrante, e evidenziati con  trattino di colore rosso. Mentre gli spazi  evidenziati con trattino di colore giallo rappresentano spazi comuni tra le ACLI e l’ASSAP, nonché l’area evidenziata con trattini di colore azzurro rappresenta l’Androne condominiale.

3. Di converso, il circolo ACLI, sin d’ora si impegna a rilasciare i locali di Piazza Busacca ai numeri civici 1.2.3., oggetto di contratto già risolto, entro e non oltre la data del 30 Marzo 2012, rinunciando contestualmente al rimborso delle somme pagate in più quale fitto in riferimento alla rideterminazione di cui in sentenza ut supra, a tacitazione di ogni avere tra la stessa e l’ASSAP.

4. L’ASSAP, a sua volta compenserà tali somme quali rimborso spese per l’uso dei locali suddetti alla ACLI fino alla data del 30 marzo 2012, a tacitazione di ogni avere tra le stesse.

5. In data 01 Aprile 2012 entrambe le parti si obbligano alla stipula del contratto di locazione dei nuovi locali di cui al punto 2 che riporterà le seguenti determinazioni che fin d’ora vengono concordati: spese di manutenzione per l’uso dello spazio comune quali pulizia e pagamento energia elettrica a carico del 50% ciascuno; canone mensile in €……..…….. ; spese relative all’Androne condominiale saranno supportate in misura della quota millesimale che indi sarà determinata.

6. L’ASSAP  si obbliga, inoltre, che se in data 01 Aprile 2012 i locali promessi in locazione risulteranno oggetto di ristrutturazione e non disponibili alla legittima consegna alla ACLI , la stessa metterà a disposizione di quest’ultima, per tutto il tempo necessario alla ultimazione dei suddetti lavori, la concessione di locali posti al primo piano del medesimo immobile e meglio identificati alla planimetria di cui in allegato “B” che ne costituisce parte integrante e evidenziati con trattino di colore rosso, mentre l’uso di spazi in comune evidenziati con trattino di colore giallo, il tutto sino alla data della consegna dei locali promessi.

7. Entrambi le parti dichiarano di rinunciare a proporre impugnazione alla sentenza del Tribunale di  Modica n. 200/2011 emessa in data 17.05.2011, di cui sopra detta.

8. le spese legali rimangono interamente compensate tra le parti senza vincolo di solidarietà.

Letto, confermato e sottoscritto

 

 

La bozza di scrittura privata sopra citata veniva consegnata dal legale dell’ASSAP al Presidente del Circolo Acli, il quale con nota 03 del 23/01/2012 dichiarava:

 

In data 14 gennaio 2011 il Consiglio di Presidenza dell’ACLI di Scicli, da me preseduto, ha esaminato la bozza della scrittura privata che il suo legale ci ha fatto pervenire e riguardante un eventuale accordo per la definizione del contenzioso in corso, relativo alla locazione dei locali di proprietà dell’Ente, rilevando che: 1) nella bozza non viene indicato il canone annuo di affitto dovuto all’ASSAP dal Circolo Acli che era stato determinato in complessivi €.960,00; 2) le somme di denaro dovute dall’ASSAP al Circolo Acli di Scicli in virtù della differenza di quanto pagato dal circolo stesso e di quanto effettivamente dovuto in seguito alla sentenza n.200/2011 o devono essere restituite dall’ASSAP o scomputate a canone; 3) meglio chiarire le spese per l’energia elettrica dei locali in comune tra il circolo Acli e ASSAP Busacca.

In attesa di conoscere le sue determinazioni in merito, ringraziandola, invio distinti saluti.

 

Puntualmente, incontravo il Presidente e chiarivo verbalmente quanto richiestomi:

il canone da corrispondere per la locazione dei locali era di €.80,00 mensili;

la differenza di quanto dovuto dall’ASSAP al Circolo veniva scomputato a canone;

le spese per l’energia elettrica dei locali in comune era a carico dell’ASSAP,

inoltre prospettavo che a compensazione del minore introito sul canone di affitto la possibilità di collaborare, previo protocollo di intesa, alla gestione del Centro Diurno per Anziani, progetto già finanziato, inoltre ero d’accordo sulla richiesta avanzata dal Presidente dell’Acli di concedere durante la ristrutturazione parte dei locali posti al P.1, oggi uffici dell’ASSAP, anziché i locali a P. primo.

Oggi, con molto rammarico e delusione  prendo atto che i rappresentati legali delle Acli di Scicli non intendono più sottoscrive la scrittura privata, vanificando quanto di buono si era fatto al fine di comporre bonariamente la questione relativa al rinnovo, a termine di legge, del contratto di affitto relativo ai locali in questione. La delusione diventa ancor più forte se si considera che il tentativo di addivenire ad una definizione amichevole della sentenza era stato portato aventi nel rispetto ed in prospettiva delle finalità assistenziali di entrambe le amministrazioni coinvolte (ASSAP e Circolo Acli) e con l’autorevole intervento di personalità impegnate attivamente nella vita sociale cittadina e dedite essenzialmente all’attività di assistenza e solidarietà per la comunità, tenuto conto del sodalizio che da decenni ha contraddistinto le Acli di Scicli e l’ASSAP, istituzioni legate fra di loro da una comunanza di fini istituzionali ed assistenziali di primaria importanza.

Colgo l’occasione, nel ribadire che a tutt’oggi la mancata risoluzione amichevole della controversia relativa la locazione dei locali, non è imputabile all’ASSAP che sin dal suo nascere (anno 2005) ha cercato di definire bonariamente la vicenda, nel rispetto delle leggi vigenti in materia.

Inoltre, il sottoscritto condivide la proposta del Presidente Provinciale dott. Cavallo di stringere un accordo con l’opera Pia Busacca, affinché si possa pensare un percorso comune per potenziare i servizi. A questo proposito propone che i servizi possano essere svolti nei locali al piano terra (ex locali Comunali “servizi sociali” di circa mq.300) all’interno del Palazzo Busacca coinvolgendo anche altre associazioni ONLUS oggi impegnate  nel territorio sciclitano in attività assistenziali. (es. Banco Alimentare, gestione Centro Diurno per Anziani, ecc.).

Concludo, ribadendo che il sottoscritto rimane sempre a disposizione per un eventuale soluzione del caso.

Scicli lì                                                     Il Commissario Straordinario

Bartolo Rivillito

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