Politica Ragusa

Nello Dipasquale: “Dimissioni Lombardo, si chiude un capitolo difficile per la Sicilia. Adesso nuova svolta”

Con le dimissioni di Raffaele Lombardo si chiude un capitolo difficile per la vita della Sicilia. A poco serve oggi ricercare il colpevole, a poco serve fare il tiro a bersaglio nei confronti di una singola persona. I responsabili sono da ricercare in tutti gli schieramenti politici, in chi non è riuscito a mantenere salda una coalizione, in chi non è riuscito a fare un’opposizione seria e risolutiva, in chi non è stato capace di capire il momento di crisi e attuare in anticipo le contromisure. Lo sottolinea Nello Dipasquale, segretario regionale Movimento per la gente Sicilia e Territorio. “Il quadro politico – aggiunge  – è frantumato, i Comuni non riescono a garantire i servizi essenziali, nel migliore dei casi e in altri non sono in condizione di pagare gli stipendi ai propri dipendenti. Le imprese soffrono come non mai un isolamento ed un’incapacità di penetrazione nei mercati. Le famiglie sono preoccupate per il futuro, i giovani lo intravedono solo fuori dalla Sicilia. Io sono un ottimista per natura, ma non posso non vedere questo stato di cose. Chi non lo intravede significa che non ha chiaro quello che sta accadendo in Sicilia. Non è possibile perdere tempo. Serve un nuovo inizio, bisogna mettere da parte protagonismi personali, contrapposizioni ideologiche archiviate dalla storia e dagli uomini, rancori di qualsiasi tipo. Da tempo ci permettiamo di ricordare che dobbiamo ripartire dalla Politica, quella dei Padri fondatori, quella di Don Luigi Sturzo, di De Gasperi, di Salvemini. Un ritorno alla politica partecipata, alla politica che unisce e che deve prevalere su quella che divide, spesso rivolta solo a soddisfare ambizioni personali. Serve mettere al centro non l’interesse di una singola persona o di un singolo partito, serve mettere al centro gli interessi dei siciliani. Per questo motivo dobbiamo costruire una squadra di governo e una squadra di parlamentari che devono capire che non è il momento di gestire potere per fini personali o di partito. Il potere lo si deve gestire per affrontare e provare a risolvere i problemi dei Siciliani. Tutti siamo chiamati a fare un passo in avanti e subito uno indietro per contribuire alla ripresa e alla rinascita della nostra Sicilia.Per questo motivo siamo pronti a collaborare con tutti coloro che pensano che è arrivato il momento del buonsenso, dove quest’ultimo deve prevalere su tutto!

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