Comunicati stampa

Causarano: la differenziata a Scicli: un fallimento!

Sono dati politicamente imbarazzanti (amministrativamente preoccupanti) gli ultimi che raccogliamo al Comune di Scicli sulla raccolta differenziata.

Tanti cittadini ce lo segnalano da mesi e tanti di noi lo hanno rilevato più volte con i propri occhi, ma ormai è di tutta evidenza come l’esperimento della raccolta differenziata sia avviato verso un triste fallimento, poiché negli ultimi mesi è aumentata in maniera esponenziale la quantità di persone che prediligono percorrere qualche chilometro in più per scaricare i propri rifiuti nei cassonetti più vicini (fuori dal perimetro urbano o sulla costa) mentre parecchi – addirittura – preferiscono lasciare i rifiuti per strada.

Dall’esame dei dati dei primi mesi del 2012 (i più recenti a nostra disposizione), infatti si evince come le percentuali di raccolta differenziata su tutto il territorio del paese siano “crollate” dal 20,73% di marzo e dal 16,90 % di aprile (cifre di per se’ già non esaltanti) all’8,32 % del maggio scorso!

Tali dati – lo ricordiamo – comprendono anche il territorio delle quattro borgate sciclitane alle quali (inspiegabilmente) non si è ancora deciso di estendere la differenziazione della raccolta, si da abbassare il dato dell’intero Comune il cui valore reale – secondo le nostre proiezioni – si attesta intorno al 15/16 %( ancora ben lontano da quel 40% fissato come obiettivo minimo per l’anno 2012 dalla normativa di riferimento).

Tale mancata estensione alle borgate della raccolta differenziata, infatti, da un canto comporta che gli stessi cittadini che d’inverno hanno seguito l’obbligo di differenziare i rifiuti debbano cambiare le proprie abitudini da giugno a settembre (con conseguente complicazione –poi – di ritornare alla differenziata), d’altro canto che le migliaia di persone che vengono da fuori hanno prodotto solo rifiuti indifferenziati, in barba ai buoni propositi del territorio ed agli sforzi dei cittadini più diligenti.

La diretta conseguenza di questa situazione, peraltro, è rappresentata dall’impennata della quantità di rifiuti solidi urbani che si vanno a conferire in discarica per i quali si è innescato un preoccupante trend negativo già dal mese di gennaio e che vede passare gli 830,16 kilogrammi conferiti in discarica nel mese di aprile ai 1033,65 kilogrammi conferiti nel mese di maggio 2012, mentre aspettiamo con viva preoccupazione i dati dei tre mesi estivi nei quali – appunto – migliaia di turisti (ma anche di cittadini) si sono riversati sul nostro litorale.

Ma questo non è tutto!

Al danno ambientale ed alla sporcizia intorno ai cassonetti cui abbiamo assistito impotenti per tutta l’estate  fa il paio il danno economico, per effetto dell’ulteriore (imprevisto) aumento della quantità di rifiuti trasferiti in discarica.

A segnalare questa condizione critica, peraltro, erano stati gli stessi uffici comunali che, proprio a causa della crescente disaffezione verso la raccolta differenziata, già lo scorso 8 giugno 2012 denotavano “una pericolosa tendenza ad un aumento progressivo della produzione dei rifiuti indifferenziati” (così si legge in una nota del Settore Manutenzione ed Ecologia del Comune di Scicli, prot. N.2350 Man/Ecol.)) “con il rischio concreto di veder vanificare gli equilibri e le ottimistiche previsioni di bilancio che si basano essenzialmente sulla corretta gestione del servizio di raccolta differenziata”. Insomma, la previsione di spesa degli uffici era stata effettuata su un di un dato che  poi non si è mantenuto nel corso dell’esercizio di bilancio!

Lo stesso Sindaco, d’altro canto, in una sua nota dei giorni scorsi ha ammesso come “il servizio, nel periodo estivo, abbia lasciato a desiderare”.

E’ per tutti questi motivi che il Partito Democratico di Scicli si aspetta che l’Assessore al ramo Iurato, messi da parte i toni trionfalistici con i quali è solito accompagnare le sue azioni di governo, già nel mese di settembre indichi alla cittadinanza le correzioni e le implementazioni che intende apportare alla gestione del servizio rifiuti che ad esso fa capo, in modo da segnare un cambio di rotta nella pulizia del territorio ed arrestare l’emorragia di risorse pubbliche alla quale è soggetto il bilancio comunale.

Diversamente, questo partito non potrà che sottolineare come l’Assessore Iurato dovrà trarre le dovute conseguenze politiche da un eventuale fallimento del servizio di raccolta differenziata, considerato che già per due anni egli stesso aveva retto l’importante servizio comunale (sino al mese di novembre 2011 ) nella seconda parte di governo della giunta Venticinque.

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