Comunicati stampa

Scicli, la cna chiede chiarimenti al sindaco sugli orari concessi ad alcune sale

“In riferimento ad alcune segnalazioni pervenute in sede da parte di imprese nostre associate che chiedono chiarimenti circa una eventuale autorizzazione di apertura delle sale nei giorni di domenica e lunedì concessa dal sindaco Francesco Susino ad imprese che operano nel settore dell’acconciatura e dell’estetica nelle borgate marinare del comune di Scicli, ci sentiamo in obbligo di inoltrare una richiesta di chiarimenti al primo cittadino formulando una serie di osservazioni”.
E’ quanto sottolinea in una nota inviata al capo dell’Amministrazione comunale il presidente della Cna di Scicli, Guglielmo Trovato, assieme al responsabile organizzativo Franco Spadaro. “Con ordinanza n. 445 del 31 dicembre 2008 – è scritto ancora nella nota Cna – il sindaco del tempo disciplinava gli orari di apertura e chiusura delle sale di acconciatura ed estetica. Tale regolamentazione era stata richiesta espressamente dalle imprese del settore tramite le associazioni di categoria. Nell’ordinanza si era voluto equiparare tutto il territorio di Scicli, vista l’alta vocazione turistica, alle borgate marinare. Autorizzazioni ad operare in deroga al regolamento non possono essere concesse “ad personam” ma devono riguardare la totalità delle imprese del settore. La mancata comunicazione di poter operare in deroga agli orari e ai giorni di apertura rispetto a quelli previsti dal regolamento ha certamente danneggiato quelle imprese (la quasi totalità) che, inconsapevoli, hanno continuato ad operare nel rispetto delle regole”.
“Per tutti questi motivi – continuano Trovato e Spadaro – sempre convinti dell’importante ruolo che la Cna svolge nel rappresentare gli interessi degli artigiani e delle piccole e medie imprese anche nei confronti dell’Amministrazione comunale di Scicli, chiediamo chiarimenti al sindaco ritenendo che lo stesso debba svolgere la sua funzione per la totalità delle imprese e dei cittadini e non solo per quelli che, legittimamente, fanno richieste dirette e personali”.

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