Politica

I militari all’Ars verificano la regolarità della gestione dei fondi assegnati ai gruppi, Leontini: “in Sicilia non c’è un altro caso Fiorito”

Qualcuno probabilmente “trema” all’Ars, dopo l’avvio delle indagini per verificare eventuali irregolarità nella gestione dei fondi destinati ai gruppi parlamentari. Le prime indiscrezioni parlerebbero di soldi di un gruppo transitati su un conto personale. Dalle prime indagini cresce il sospetto di alcune “anomalie” nella gestione dei soldi assegnati ai gruppi parlamentari. Sembrerebbe che ci siano troppi passaggi di soldi cash. Alcune “indiscrezioni”, non confermate, parlano di viaggi dei deputati con mogli al seguito. Intanto l’ex capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, ora passato al Pid, assicura che in Sicilia non c’è un altro caso Fiorito. «I soldi assegnati al gruppo del Pdl sono stati spesi per finalità relative alle attività del gruppo», ha detto. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Sergio De Montis e Maurizio Agnello. I conti correnti sono intestati ai capigruppo che sono gli unici a potere movimentare il denaro. I gruppi sono associazioni di diritto privato e gestiscono in maniera autonoma una parte dei contributi assegnati dall’Ars, pari a circa 60 milioni di euro nella legislatura appena conclusa. Al momento non ci sono indagati e nemmeno ipotesi di reato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.