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Fa arrestare i suoi estorsori, lo Stato lo riconosce “vittima di mafia”: adesso è lasciato solo con grandi problemi finanziari

Un video sconvolgente di un uomo, vittima di mafia, che rilascia dichiarazioni pesantissime. Accade in Provincia di Ragusa.  Fa arrestare gli estorsori, è dichiarato” vittima di mafia”, costretto a chiudere l’attività,e adesso denuncia di essere abbandonato e con grandissimi problemi finanziari. Ci si è ricordati di lui al momento di applicare il “fermo amministrativo” alla sua macchina per “debiti” con il fisco.

Raccontiamo la storia di un commerciante ragusano vittima del pizzo: un eroe che ha avuto il coraggio di ribellarsi e denunciare tutto facendo arrestare gli estorsori. Questo dimostra che solo attraverso la collaborazione delle vittime con le istituzioni si possono ottenere significativi risultati, sia sotto il profilo del contrasto giudiziario sia sotto quello della riduzione della diffusione di questi fenomeni. Ma dopo questa “vittoria” il commerciante si è ritrovato a dover fare i conti con una realtà totalmente diversa.  Chi fa scelte coraggiose, in nome della legalità e credendo nello Stato, alla fine può anche ritrovarsi da solo, senza un lavoro e senza nessun aiuto.

Nell’intervista il commerciante, che sceglie di non farsi riprendere per paura per sé e la sua famiglia, racconta  di essere stato avvicinato da “soggetti” che inizialmente gli hanno chiesto piccoli aiuti,  poi la richiesta di cifre sempre più elevate accompagnate da minacce. Trova il coraggio di denunciare tutto ed è messo sotto protezione dalle forze dell’ordine, testimonia al processo facendo condannare gli estorsori. Una vittoria per lo Stato e per chi crede nelle istituzioni. Ma dopo il processo le cose sono peggiorate, emarginato da tutti il commerciante si è ritrovato solo, senza lavoro e gli aiuti promessi non sono arrivati malgrado sia stato certificato vittima di mafia.

“Se tornassi indietro denuncerei nuovamente tutto allo Stato, ma ora sono amareggiato – continua nell’intervista l’uomo – per me denunciare non è servito a nulla, ho rischiato e li ho fatti arrestare ma alla fine ci ho pure rimesso, sono solo, senza lavoro ed abbandonato dalle istituzioni. Malgrado sia certificato vittima di mafia, né i politici, né lo Stato, né l’amministrazione comunale e né l’associazione antiracket mi hanno dato una mano, prima tante promesse ma poi sono mancati i fatti”.

Con questa intervista si vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica la storia di un uomo onesto e coraggioso che facendo il proprio dovere è stato abbandonato da tutti. Un uomo che ha rischiato ed ha paura per la sua famiglia, che ha deciso di esporsi in prima persona rifiutando compromessi e denunciando il racket. Le istituzioni non devono dimenticare quest’eroe ed hanno il dovere rispettare , tutelare ed aiutare, in tutti i modi, chi è vittima di mafia.

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