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Il Pd al 32%, Uccio Barone: attenzione a difendere solo un logoro apparato di partito

Continuo a non capire. Così commenta il Prof. Uccio Barone le ultime scelte del Partito Democratico. Fino a un mese fa il PD stava imbalsamato su percentuali del 25/27%, a dispetto del crollo verticale del PDL. Poi irrompe il ciclone Renzi, che col suo stile comunicativo “buca”il video e attira consensi con la sua tesi di un profondo rinnovamento della classe politica, tanto che i sondaggi danno per suo merito il PD al 32/33%. Alcuni punti del programma di Renzi sono discutibili (ad es. le alleanze) ma nel complesso il carattere innovativo di molte sue proposte ( moralizzare la politica, abolizione dei vitalizi e del finanziamento pubblico ai partiti) sembra ridare slancio al PD e riesce ad “oscurare” lo stesso Grillo. Ebbene cosa fa questo partito? Si inventa regole demenziali (ma strumentali) per non far votare i cittadini. Così, se uno non ha votato al primo turno dovrebbe portare la “giustificazione”per partecipare al ballottaggio. Al solito: invece di aprire , si chiude. Si spreca così una grande occasione di partecipazione per battere l’antipolitica e per rilanciare la democrazia. Chi ripete la stanca giaculatoria delle “procedure” e delle “regole” dovrebbe piuttosto riflettre che così si difende soltanto un logoro apparato di partito

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