Attualità

L’agricoltura è al collasso, Giacchi e Cirnigliaro vogliono incontrare il Prefetto

L’Agricoltura, principale fonte Economica della fascia trasformata, è al collasso e continua a produrre la chiusura e il fallimento di migliaia di imprese del settore, causando, di fatto, l’innalzamento della Disoccupazione, non solo giovanile, e generando l’impoverimento reale delle Famiglie.

E’ l’allarme che lanciano Angelo Giacchi e Giovanni Cirnigliaro chiedendo un incontro al Prefetto.

 

Richiesta di Formale Incontro con Sua Eccellenza 
il Prefetto di Ragusa


Eccellenza, 
come avrà già avuto modo di verificare, la Nostra Provincia fonda le proprie radici economiche nell’Agricoltura, un settore formato da piccole, medie e grandi imprese che hanno fatto la storia dell’Economia di questa nostra provincia. Infatti, negli anni, la provincia di Ragusa è stata sempre definita un Isola nell’Isola, una realtà che, a differenza di tante altre province della Sicilia e del Meridione, non vive di assistenzialismo e dove non è mai stato il “pubblico” a garantire occupazione e sviluppo ma, sempre è solo, l’impresa privata. Gli Imprenditori di questa realtà, benché privati di Infrastrutture e sempre vessati dalla Insularità, sono sempre riusciti a competere produttivamente con aree del Paese che storicamente hanno rappresentato la locomotiva economica dell’Italia. 
Questa la foto, oramai sbiadita, da cui partiamo per meglio rappresentarLe il triste quadro economico in cui INVECE adesso siamo costretti a vivere.
Infatti, la GRAVE CRISI ha colpito tutti i settori produttivi, ivi compreso quello alimentare, dove i consumi calano e le imprese sono costretti al fallimento e alla chiusura forzata.
In questa situazione, l’Agricoltura è l’anello più debole dell’Economia dove, dopo aver investito tempo e denaro (spesso indebitandosi), l’imprenditore porta sul “mercato” il frutto della fatica e delle piante e non decide il prezzo di vendita che da diversi anni è sempre più basso e non consente neppure di coprire i costi di produzione elevatissimi.
Quest’annata agraria è tra le peggiori in assoluto, mai si erano registrati prezzi di vendita così bassi in questo periodo dell’anno, già, questo è il periodo dove le produzioni ortofrutticole sono “poche” e di solito i prezzi di vendita sono più alti, invece quest’anno nonostante la scarsa produzione abbiamo prezzi bassissimi e addirittura si registra merce invenduta e tantissima tenuta a rischio deperimento sulle piante!
A questa situazione si aggiunge l’impossibilità di tantissime aziende di “onorare” i debiti contratti per impiantare la campagna e il pressing delle Banche che spingono le aziende serricole al fallimento e alla consequenziale chiusura!!!
Ora, mentre questo accade ai produttori siciliani e in particolar modo ai produttori della Nostra Provincia (Vittoria, Acate, Comiso, S. Croce, Donnalucata, Pozzallo, Ispica) lo Stato favorisce l’ingresso di Ortofrutta dai Paesi Extra EU, che avendo prezzi di produzione più bassi e producendo con sistemi “vietati” ai Nostri Agricoltori, perché sarebbero a discapito della qualità e della sicurezza alimentare, importa questi prodotti determinando una “concorrenza sleale” e peggiorando le condizioni economiche delle nostre imprese.
Eccellenza, certamente la CRISI ha devastato l’Economia e le Imprese Italiane ma di fatto ha definitivamente mortificato e UCCISO quelle agricole che sono prive di qualsiasi “paracadute” economico per le migliaia di dipendenti diretti e indiretti nel comparto. Infatti, se l’ILVA chiude lo Stato interviene con la Cassa Integrazione, se la Fiat riduce le vendite lo Stato Interviene con la Cassa Integrazione…. se le aziende agricole chiudono i Dipendenti sono al LASTRICO, lo Stato NON INTERVIENE e alle famiglie non resta altro che ricorrere al BANCO ALIMENTARE !!! 
Inoltre, ad aggravare questo quadro, se ancora non bastasse, vi sono le conferenze stampa delle Forze dell’Ordine quotidiane che fanno registrare un aumento della criminalità nelle città! Eccellenza, non giustifichiamo MAI le azioni criminose ma non possiamo non metterle in correlazione quando queste sono frutto di un “malessere” serio e diffuso che il Governo Monti sembra non vedere.
Queste sono alcune delle motivazioni che ci spingono a chiederLe un URGENTE incontro per invitarLa a farsi parte attiva e diligente nei confronti del Governo per trovare forme e modi per far ripartire l’Economia Agricola del Nostro territorio che consenta la riapertura delle imprese e favorisca il reimpiego delle migliaia di cittadini disoccupati e privi di reddito.
Nell’attesa di un Vostro cordiale e celere riscontro alla presente, certi che la SV terrà debitamente conto della richiesta qui formalmente avanzata, gradita ci è l’occasione per porgerVi i nostri più cordiali saluti. 
f.to Angelo Giacchi f.to Giovanni Cirnigliaro

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