Politica

Ridotti gli stipendi dei dirigenti, Crocetta: questo è solo l’inizio!

Aveva annunciato la rivoluzione e, guardando i primi atti, il Presidente Crocetta sta provocando un vero “terremoto”. A pagarne le spese, per ora, sono gli alti funzionari: direttori generali, capi di gabinetto, vertici delle aziende sanitarie e giornalisti. Cala la scure sui costi della burocrazia regionale: ridotto da 50 a 30 mila euro il salario accessorio dei 27 dirigenti generali, che quindi da oggi non guadagneranno più di 150 mila euro all’anno. La scure cade anche sui capi di gabinetto, che subiranno un taglio di 13 mila euro all’anno e il loro stipendio si fermerà a quota 90 mila. Tagliate del 20 per cento le indennità di cinquanta consiglieri di amministrazione delle società partecipate: i più pagati passeranno da 50 mila a 40 mila euro all’anno. “La prossima settimana l’assessore alla Salute Lucia Borsellino firmerà un atto d’indirizzo che riguarderà anche i manager della Sanità, seguendo le linee guida dei tagli già approvati per il resto della burocrazia”, dicono da Palazzo d’Orleans. Il taglio per i direttori generali di Asp e ospedali sarà sempre del 20 per cento. “Sono atti importanti, ma abbiamo intenzione di farne ancora molti, a partire dalla chiusura immediata delle società partecipate in liquidazione perenne”, dice Crocetta. La gente, per ora, non può che applaudire.

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