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“La mafia è forte ma Dio è Onnipotente”

” Noi siamo gli incontri che viviamo”, queste parole di Alex Zanotelli possono ben sintetizzare quanto è accaduto ieri a Noto all’interno dell’incontro organizzato dalla Pastorale Giovanile Vocazionale della Dicesi di Noto, un incontro che ha avuto il suo momento culminante nell’ascolto della testimonianza di Suor Carolina Iavazzo, testimone oculare della vita di Don Pino Puglisi. Suor Carolina è stata ieri a Noto a parlare ai giovani e agli adolescenti della Diocesi di ciò che significa vivere una vita senza compromessi, a testa alta, con la schiena dritta.” Non restate nella zona grigia- ha detto suor Carolina ai giovani- perchè non basta non fare il male per essere tranquilli, bisogna avere il coraggio di scegliere e  fare il bene”. L’incontro, è iniziato intorno alle 19.30 alla villa comunale di Noto dove i numerosi giovani proveniente dai vicariati diocesani, hanno percorso il tragitto fino alla Cattedrale cantando e pregando, dando la loro testimonianza di fede attraverso i loro volti e le loro parole. Giunti in Cattedrale la parola è passata proprio a suor Carolina che ha letteralmente incantato i centinaia di giovani che hanno gremito la cattedrale. ” La mafia è forte, ma Dio è Onnipotente, lo diceva don Puglisi, è scritto in una targa davanti alla porta del luogo nel quale don Pino è stato ucciso. Una morte annunciata che lui aspettava, ha sottolineato suor Carolina, tanto da sconvolgere i suoi killer attraverso la serenità con cui li ha fissati negli occhi”. Occhi capaci di amare anche chi ti sta per togliere la vita ma in fondo quando Don Puglisi incalzato dalle domande di Suor Carolina che lo invitava ad essere più prudente, rispondeva : ” che cosa mi possono fare più che uccidermi?Quello che ho fatto nessuno lo potrà uccidere. Una strada è stata tracciata”” E quella strada è oggi il Centro Padre Nostro, a Brancaccio, quella strada racconta storie di vita che sono state sconvolte dentro dall’amore disarmante di un prete che ha deciso consapevolmente di morire pur di annunciare il Vangelo a testa alta. Un Vangelo senza compromessi con i poteri forti, con i soldi delle mafie, con le processioni vincolate dagli itinerari del boss di turno. ” Continuate voi la mia attività, la mia speranza, realizzate voi il mio sogno”. Il sogno costa fatica e la fatica era visibile sul volto di Suor Carolina che commossa ha ricordato il peso di continuare la vita a Brancaccio dopo la morte di Don Pino, dopo il vuoto che si è creato in torno al Centro per paura di altre ritorsioni. Ma quella strada è stata tracciata il sogno si è realizzato” il sogno dell’ uomo di Dio che semina a piene mani, raccogliendo sassi che trasforma in zolle profonde, zolle che erano soprattutto i cuori dei ragazzi di Brancaccio, in cui Padre Puglisi ha seminato segni di pace e di libertà. “il mondo oggi non ascolta i  maestri ma  i testimoni, diceva Giovanni XXIII, e ascolta i maestri quando sono anche testimoni” e ieri Noto ha avuto la gioia di ascoltare un vero maestro di vita, suor Carolina, testimone del Vangelo di Cristo che è stato narrato dalla vita di Don Pino Puglisi.

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