Politica

Leoluca Orlando rilancia “La Rete 2018”, uscire dal tunnel delle caste per avviare un rinnovamento

“La risposta alla crisi dei partiti e’ la partecipazione. La Rete 2018 e’ nata per costringere il sistema dei partiti morente ad uscire dal tunnel delle caste e a contribuire ad un intransigente rinnovamento, ma auspichiamo che gia’ nel 2013 si affermi una presenza elettorale in grado di rappresentare l’alternativa popolare alle politiche senz’anima sociale del governo Monti e che contrasti il vero e proprio furto di futuro e di democrazia che questo governo sta esercitando soprattutto nei confronti delle nuove generazioni”. Lo ha detto Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, chiudendo ieri ad Acquasparta in Umbria il decimo incontro promosso da alcuni anni da appartenenti al movimento da lui stesso fondato negli anni ’90, appunto La Rete.  La Rete 2018, ha specificato Orlando, “conferma di essere lievito culturale e sintesi politica, un movimento e non un recinto ne’ un partito. Acclarata la morte dei partiti della seconda repubblica -ha proseguito il sindaco di Palermo- lanciamo oggi in tanti l’idea di un grande movimento per la democrazia costituzionale, una rivoluzione morale e civile, che richiede la piena attuazione dell’articolo 49 della Costituzione sulla liberta’ di associazione in forme partitiche; un movimento senza appartenenze politico – ideologiche e quindi in grado di aggregare la maggioranza dei cittadini, e rispetto al quale le forze politiche devono porsi in ascolto e a servizio della piu’ ampia partecipazione democratica, chiave di volta per affrontare la crisi del rapporto fra politica e sistema finanziario e del rapporto fra uomo e ambiente”. Il progetto, secondo Orlando, “e’ ambizioso e si allarga al 2018, oltre le tattiche politiche attuali, ma e’ ovvio -ha detto- che non possiamo non auspicare anche alle prossime elezioni politiche, una presenza che sia alternativa nella pratica e nella filosofia, alle politiche antisociali del Governo Monti”.
Tra i partecipanti all’incontro, la Tavola della Pace le Acli, gli Amici della Terra esponenti politici e sindaci come Niccolo Rinaldi, Fausto Bertinotti, Antonio Di Pietro, Carlo Costantini, Umberto Croppi, Antonio Borghesi, Felice Belisario, Roberto Balzani, Luigi De Magistris, Roberto Di Giovanpaolo, Giorgio Del Ghingher, i rappresentanti del comitato Cambiare Massimo Torelli e Antonio Ingroia.

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