Cronaca

Nuovo furto alla gioielleria Paolino di Scicli

Presa di mira per la seconda volta nel giro di circa tre mesi la gioielleria Paolino di Scicli (leggi l’articolo della rapina precedente). Questa mattina i proprietari andando a lavoro e allertati dai passanti hanno fatto la triste scoperta. Circa tre mesi fa l’ultimo episodio di furto ai loro danni con la refurtiva che in parte era stata recuperata dalle forze dell’ordine durante delle indagini che stavano facendo a carico di un uomo di Vittoria. Durante la notte questo nuovo colpo. In questo momento le forze dell’ordine sono sul posto e stanno setacciando tutto il locale per cercare di quantificare il danno e provare a trovare degli indizi utili per giungere ai responsabili del furto.

In una nota, sull’episodio accaduto a Scicli, il presidente Magro (Confcommercio) dichiara: “Superata la soglia di guardia. Servono interventi immediati”. E’ l’ennesimo colpo perpetrato, la notte scorsa, ai danni della gioielleria “Ellepi” di via Santa Maria La Nova a Scicli. I soliti ignoti hanno sottratto preziosi di valore determinando un ulteriore danno ad un’attività commerciale che già, nelle scorse settimane, aveva dovuto fare i conti con episodi simili. Il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro, lancia l’allarme. “Chiediamo alle forze dell’ordine – dice – di intensificare l’azione di controllo sul territorio. Perché l’emergenza sta crescendo sempre di più. Siamo sempre grati per l’attenzione che le stesse riservano al territorio dell’area iblea ma è chiaro che l’intensificarsi di fenomeni come i furti in danno ad attività commerciali è in assoluto aumento e va fronteggiato con la massima determinazione, come siamo certi che accadrà”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della sezione Ascom di Scicli, Daniele Russino. “Ovviamente – chiarisce – ai titolari della gioielleria tutta la nostra solidarietà. Ma non possiamo più tollerare che i negozianti, già stritolati dalla morsa della crisi, continuino a fare i conti con la delinquenza e la criminalità. E’ davvero un momento difficile che rischia di diventare ancora più complesso se non si individuano i necessari correttivi. Qualcosa bisognerà pur fare”.

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