Attualità

Giornalisti della Regione, Crocetta: “Uno su tre resta, gli altri…”. La replica delle controparti

Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ha revocato l’ufficio stampa della Presidenza. Lo ha reso noto lo stesso governatore parlando con i giornalisti a Palazzo dei Normanni. L’obiettivo, ha spiegato, e’ ridurre sostanzialmente e a un terzo l’organico che oggi conta di 21 capiredattori. “Ieri ho firmato l’atto”, ha spiegato, e ha sottolineato ci sara’ un solo caporedattore. Questa qualifica era invece finora attribuita a tutti i componenti dell’ufficio. “Risolveremo questa situazione, riorganizzando la comunicazione in modo razionale nei numeri e nelle funzioni”, ha concluso Crocetta.  “La decisione del governatore Crocetta di azzerare un ufficio stampa costituito nel 1971 per lavorare al servizio della Regione Siciliana – a prescindere da chi fosse il presidente di turno – e’ un atto di arroganza che l’Associazione siciliana della stampa giudica gravissimo nei confronti sia dei 21 giornalisti gettati in mezzo alla strada praticamente dall’oggi al domani, sia dell’istituzione stessa che da oggi rimane senza alcuna copertura di comunicazione, al di fuori di quella che – non si sa a quale titolo – viene diramata dall’ufficio stampa personale di Crocetta”. Cosi’ si legge in una nota dell’Assostampa siciliana che sottolinea “con grandissima preoccupazione, che mai alcun presidente della Regione aveva dimostrato tanto disprezzo nei confronti del principio della concertazione – a cui piu’ volte l’Assostampa ha richiamato Crocetta con diverse richieste di incontro che non hanno avuto alcuna risposta – e per il diritto sacrosanto di un sindacato di rappresentare le istanze dei propri iscritti. Nascondendosi, invece, dietro posizioni preconcette, grossolane e superficiali -prosegue la nota- Crocetta ha violato anche elementari principi contenuti sia nella legislazione in materia, sia nel contratto di lavoro giornalistico e per questo ne rispondera’ in tutte le sedi competenti a cui il sindacato dei giornalisti si rivolgera’ immediatamente. Questa vicenda -conclude l’Assostampa- e’ l’ennesimo passaggio di una guerra che in Sicilia parte della classe politica ha intrapreso da tempo nei confronti dei giornalisti di cui si vuole chiaramente svilire il ruolo e la professionalita’ per asservirli senza mezzi termini e senza remore ai potenti di turno”. “Con una decisione di sapore politico e senza mai avere avviato un confronto sindacale, il presidente Rosario Crocetta, ha licenziato i giornalisti della Regione, decidendo cosi’ della sorte di 21 colleghi e delle loro famiglie. Le cronache riferiscono di una decisione presa in Giunta ma le intenzioni del governatore erano note a tutti perche’ anticipate da tempo in conferenza stampa e persino in una trasmissione di Raiuno di grande ascolto”. Cosi’ si legge nel comunicato del Gruppo Uffici Stampa dell’Assostampa siciliana che “respinge con fermezza il metodo utilizzato (con surplus di gogna mediatica), che sara’ oggetto delle valutazioni della magistratura, ma soprattutto manifesta ai colleghi la propria solidarieta’ e la volonta’ di sostenerli nelle iniziative che avvieranno in futuro”. Secondo il comunicato, “ancorche’ nominati con contratto a tempo indeterminato dai predecessori di Crocetta, rispettando una legge ancora in vigore, si tenta di presentare i giornalisti dell’Ufficio stampa della Regione come altrettanti portavoce del presidente, cosa non vera. I 21 colleghi, un numero riscontrabile in altre regioni italiane, in realta’ lavorano dalle 7 alle 22 secondo un preciso piano editoriale e si occupano di tutta l’amministrazione: dalla Presidenza ai 12 assessorati, ai 28 dipartimenti compresi Arpa, Corpo forestale e protezione civile; inoltre producono la rassegna stampa e un Tgweb e forniscono materiali alle emittenti radiotelevisive nazionali e locali. Affermare che tutto cio’ e’ uno spreco significa sconoscere la funzione di un ufficio stampa e significa rinnegare 22 anni di legislazione, nazionale e regionale, sulla trasparenza della pubblica amministrazione”. Il sindacato “sfida” Crocetta “a segnare una vera discontinuita’ rispetto al passato: attivi l’ufficio stampa della Regione e quelli di tutti gli enti sottoposti al suo controllo attraverso concorsi pubblici e trasparenti. Lo chiediamo da anni e non siamo mai stati ascoltati. Se vuole percorrere questa strada gli daremo il nostro contributo”. Per l’ Ordine dei Giornalisti: “Il licenziamento dei 21 giornalisti dell’Ufficio stampa della Regione, soprattutto in assenza di una qualsiasi interlocuzione sindacale, e’ un pessimo segnale per tutta la categoria”. Iin una nota l’Ordine dei giornalisti di Sicilia “ne prende atto con vivo rammarico, nella consapevolezza che 21 posti di lavoro sono stati cancellati con un tratto di penna e che 21 colleghi rimarranno disoccupati, in un momento di fortissima crisi del settore dell’editoria. Come ha ammesso lo stesso presidente della Regione, tra l’altro -conclude la nota- i nuovi componenti dell’Ufficio stampa saranno scelti sempre con metodi che nulla hanno a che vedere con trasparenza e merito; dovranno solo essere graditi dal nuovo governatore”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.