Comunicati stampa Vittoria

La Cna scrive una lettera aperta al presidente Crocetta: “Basta una firma”

Dopo la visita di lunedì sera del governatore siciliano Rosario Crocetta a Vittoria, il presidente territoriale della Cna, Giuseppe Santocono, e il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, hanno scritto una lettera aperta, la seconda nel giro di pochi giorni. Questo il testo della missiva inviata al presidente della Regione.

 

Sig. presidente,

un mese fa, pochi giorni dopo la sua elezione, con una lettera aperta le avevamo chiesto un incontro su alcuni temi che riguardano la crisi economica del nostro territorio e avevamo avanzato anche alcune proposte. Immaginando gli impegni gravosi a cui è stato chiamato, abbiamo atteso pazientemente senza scomodare (comunque non l’avremmo mai fatto) i tanti referenti che si propongono come suoi “intermediari”. La nostra lettera le è stata segnalata tramite sms, inviata nelle sue mail, nel suo profilo Facebook e nel suo profilo Twitter. Malgrado ciò non è mai giunta nessuna richiesta d’incontro. Siamo suoi “amici” su Facebook e la seguiamo su Twitter dove ci arrivano puntualmente tutte le sue notifiche, riteniamo per questo quasi impossibile che lei o i suoi collaboratori non abbiate visto la nostra missiva. Con un pizzico di disappunto abbiamo appreso che lunedì scorso, a sorpresa, lei è stato a Vittoria come ospite d’onore ad una manifestazione: l’Oscar del calcio siciliano. Cosa pensare? Veda presidente, a Vittoria la gente è abituata a darsi da fare, a non mollare mai neanche di fronte alle difficoltà più gravose. E vorrebbe che le istituzioni fossero da supporto a questa determinazione che noi cerchiamo di rappresentare. Dal 12 marzo scorso, data in cui la Giunta regionale deliberava la moratoria Crias, diverse ditte (di Vittoria ma anche di altre zone della Sicilia) attendono la sospensione voluta con forza da questo territorio. Da allora abbiamo assistito a balletti e farse di ogni tipo: “è decaduto il cda e non c’è un commissario ad acta, … il commissario c’è ma non ha poteri per deliberare, …sono stati chiesti i poteri per il commissario ma l’assessore non si è ancora insediato, …la modulistica è pronta ma …”. Insomma, la moratoria scade il 31 dicembre prossimo senza essere mai partita. Se molte ditte falliranno, verranno protestate o peggio si vedranno costrette a chiedere soldi agli usurai o ai mafiosi (guarda caso quelli sono solerti) che lei tanto contrasta, di chi sarà la colpa? Del destino cinico e baro o di una classe politica attratta dal tepore delle manifestazioni ludiche? Sig. presidente, compia un atto veramente rivoluzionario: firmi lei il decreto che dà poteri al commissario della Crias e proroghi la scadenza della moratoria. Ci vuole un attimo, un po’ di coraggio e un minimo di determinazione per dare ossigeno a tante imprese artigiane. Non ci costringa a manifestazioni pacifiche ma clamorose per una cosa così semplice. Infine, trovi qualche minuto per confrontarsi con noi. Stia tranquillo, nessuno le chiederà posti di governo o sottogoverno, ma solo possibili soluzioni su come far partire la zona franca e su come mitigare l’opera persecutoria di Riscossione Sicilia (ex Serit).

 

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