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Apparizioni, miracoli e lacrimazioni, nell’operazione “Blasphemia” ammessi quasi tutti i documenti probatori

Il Collegio Penale del Tribunale di Modica ha sciolto la riserva ed ha deciso di ammettere buona parte dei documenti probatori proposti dal pubblico ministero, Gaetano Scollo, registrazioni, atti e altro sequestrati durante le fasi d’indagine che portarono alla maxi operazione “Blasphemia”, eseguita in Contrada Lanzagallo a Ispica, nella sede dell’Associazione “Grande Opera di Maria”. Ieri mattina i magistrati hanno ufficializzatooo la loro decisione prima di rinviare al prossimo 13 febbraio quando ci saranno le conclusioni e le sentenze per i modicani Orazio Garofalo e Saverio Cannata, entrambi di 73 anni, e di Iole Rizza, 69 anni, e Giovanna Assenza, 59 anni, che sarebbe la veggente entrambe di Ispica. Una vicenda di apparizioni, miracoli, lacrimazioni. Gli imputati rispondono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Nel corso delle varie e lunghe udienze di presunti miracoli ne sono stati raccontanti in serie dai “beneficiari”. Secondo alcuni testi al momento del blitz nella struttura, molti si rifiutarono di raccontare dei messaggi della Madonna perché l’irruzione dei 90 finanzieri avvenne mentre si stava pregando, dunque quasi un’obiezione di coscienza.

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