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Riapre Catania e anche la polemica sulla Sac!

Dopo un mese di lavori, rispettando il cronoprogramma stabilito, ha riaperto la pista dell’aeroporto Fontanarossa di Catania. Alle 18:20 l’arrivo del primo volo proveniente da Napoli: ad aspettarlo giornalisti ed autorità. «Si è stabilito di riaprire ad una certa data e tutto ha funzionato bene», sottolinea il presidente dell’Enac, Vito Riggio che invita i dirigenti della Sac a superare le «questioni interne di botteguccia» e plaude alla chiusura del campo rom, definito «un suk». Sono bastati i 30 giorni preventivati dal piano della Sac, la società che gestisce lo scalo catanese, per effettuare le operazioni di pavimentazione della pista e del sottofondo, usurata dopo 50 anni di attività, per riqualificare le strip laterali di sicurezza e la pavimentazione delle testate.  Un appalto da 20 milioni di euro. Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, modera i toni. «Dovrebbe essere una cosa normale – spiega – si è stabilito di riaprire ad una certa data e tutto ha funzionato bene. Purtroppo non è stato così in passato, mi auguro che sia un segnale di buon auspicio per il futuro». Quindi Riggio invita la dirigenza della Sac, vecchia e nuova, a superare quelle che definisce  «piccole questioni di botteguccia». Il riferimento è al doppio cambio del Cda avvenuto negli ultimi mesi. Prima l’elezione del consiglio presieduto dall’ad Nico Torrisi e dal presidente Giuseppe Giannone, dopo mesi di stallo. Quindi l’annullamento della votazione ritenuta illegittima da parte del tribunale di Catania, dopo il ricorso della Camera di commercio di Siracusa, che ha rimesso in pista il vecchio Cda guidato dal presidente Gaetano Mancini. La situazione è ancora aperta ma intanto Catania riapre!

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