Attualità

La crociata di Crocetta

Ospite su Rai uno, il presidente della Regione Sicilia ribadisce la sua linea dura contro  gli sprechi che da anni si perpetuano all’ interno della Regione Sicilia. In circa un mese di insediamento sono già tanti i segnali concreti che Crocetta sta dando per dimostrare con i fatti la linea rinnovata della politica siciliana, un rinnovamento del quale lui è certamente ispiratore primario. A chi gli ricorda tra gli ospiti in studio le sue alleanze con i vecchi partiti  “d’affari” quali Udc e Pd il Presidente risponde : “hanno votato me e mi hanno appoggiato e quindi approvano la linea di rinnovamento da me tracciata.” Sull’ Udc in modo particolare il Presidente sottolinea come il partito è profondamente cambiato da dopo la scissione che ha creato il Pid e che poco gli importa dei partiti in quanto tali ma piuttosto del rinnovamento che si aspetta il popolo siciliano. Si parla anche di forestali e di esuberi di dipendenti regionali. Anche qui Crocetta ricorda con chiarezza che sta cercando di mettere ordine ad un settore difficile, appena ereditato, ma i segnali concreti di licenziamenti di dirigenti e di giornalisti che da soli costavano tre milioni di euro l’anno sono tutti volti a ridare ordine alle casse della Ragione. Il dibattito si fa acceso quando con un esponente della lega Nord si dipinge la Sicilia come il carrozzone degli sprechi, ma il Persidente non ci sta e ricorda con forza la situazione di una Sicilia che ospitando dal petrolchimico di Gela a quello di Priolo, inala veleni per indotti economici che arrivano al Nord. “La politica – dice un giovane dal pubblico- e le persone come Crocetta, non dovrebbero essere sostenute da un solo partito ma da tutta la cittadinanza  e  da tutti i partiti perchè chi con coraggio lotta contro le caste e gli sprechi non deve essere lasciato solo”.

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