Attualità Vittoria

Quinto giorno di sciopero della fame per gli agricoltori di Vittoria

Oggi è il quinto giorno di sciopero della fame per i produttori agricoli di Vittoria, Gaetano Malannino, Maurizio Ciaculli e Tonino Messinese che, in piazza Calvario, protestano per chiedere un intervento del Governo a tutela dell’agricoltura siciliana e di salvaguardia delle piccole aziende agricole che stanno affondando sotto i colpi della Grande Distribuzione. I produttori che stanno attuando lo sciopero della fame cominciano ad avvertire la stanchezza ma la presenza massiccia dei cittadini e la solidarietà di rappresentanti istituzionali e amministratori li incoraggia a proseguire nella loro azione. Intano il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha convocato, per le ore 11.00 di oggi,  la riunione della Giunta municipale proprio in Piazza Calvario per affrontare la vertenza, mentre, è prevista per il pomeriggio la prima assemblea dei produttori alla presenza del coordinatore nazionale di Altragricoltura, Gianni Fabbris.  Anche IdV, in un comunicato, sostiene le ragioni dei produttori agricoli e solidarizza con chi sta attuando lo sciopero della fame. “La nostra solidarietà e il più completo appoggio dell’Italia dei Valori va alla battaglia che stanno affrontando i produttori agricoli di Vittoria che, con il sostegno di Altragricoltura e del suo Presidente nazionale Gaetano Malannino, hanno proclamato lo sciopero della fame per protestare contro la Regione Sicilia e contro il Governo italiano che hanno abbandonato il settore agricolo e lo stanno condannando ad una lenta e sicura morte”. Lo dichiarano l’on. Ignazio Messina, Responsabile Nazionale Agricoltura dell’Italia dei Valori e Capogruppo IdV in Commissione Lavoro ed il Segretario IdV per la Provincia di Ragusa, Giovanni Iacono. “In questi ultimi giorni – spiega Iacono – c’è stato infatti un crollo improvviso dei prezzi dei prodotti agricoli dettato dalla Grande distribuzione per imporre prezzi sempre più bassi alla fonte, una situazione non più sostenibile per i produttori che si sono trovati costretti a lanciare la loro disperata richiesta di aiuto che parte dal mercato ortofrutticolo di Vittoria, il più importante della Sicilia e sicuramente uno dei più importanti d’Italia, ma che vuole sollevare un problema che non è solo di natura locale”. “I produttori – afferma il deputato – sono affamati dalla grande distribuzione che compra a prezzi irrisori, anche 0,20 centesimi di euro al Kg per le arance e 0,30 per i pomodori, per poi rivendere al consumatore con un ricarico estremamente alto, giustificato dal grande valore aggiunto che solo il marchio delle produzioni siciliane può dare”. “In questa situazione – sostiene Messina – molti produttori, con quintali di prodotti pronti per essere messi sul mercato, si sono trovati nel dubbio tra il procedere alla raccolta, operazione che ha i suoi costi, o distruggere le produzioni. La situazione, come abbiamo già più volte denunciato, è stata aggravata anche dall’accordo Italia-Marocco e dagli Istituti bancari che continuano a negare finanziamenti alle aziende che vogliono iniziare una nuova stagione agraria”. Anche il deputato regionale del Pd, Pippo Digiacomo, esprime solidarieta’ agli imprenditori agricoli che da qualche giorno attuano uno sciopero della fame a Vittoria, e chiede un incontro urgente al presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Impegni istituzionali purtroppo mi hanno trattenuto fuori sede e impedito finora di far visita al presidio”, dice Digiacomo, e aggiunge: “Ho chiesto a Crocetta un interessamento urgente sulla questione condividendo in pieno le ragioni che hanno indotto gli imprenditori agricoli ad avviare questa particolare forma di protesta”.

 

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