Comunicati stampa

Solidarieta di Upla Claai e Casartigiani dopo le dimissioni di Gambuzza

Le associazioni provinciali Upla Claai e Casartigiani di Ragusa, nel constatare che il presidente della Camera di commercio di Ragusa, Sandro Gambuzza, si è dimesso dalla carica insieme con altri sette componenti del Consiglio camerale, intendono esprimere agli stessi, in maniera pubblica, la piena solidarietà per la sofferta scelta di dimettersi. Tutto ciò pur di non subire la tracotanza di un gruppo di consiglieri che male hanno sopportato il fatto che finalmente un presidente dell’ente camerale, attraverso una operazione di sapiente concertazione con rappresentanti di enti pubblici sicuramente molto più accreditati nelle stanze dei bottoni, abbia avuto l’ardire, per la prima volta, di ottenere la massima carica alla presidenza della Sac-Società aeroportuale di Catania, attraverso la nomina del modicano Giuseppe Giannone, uomo e dirigente di provata esperienza e capacità amministrativa. “A nostra avviso – dicono il presidente dell’Upla Claai, Salvatore Vargetto, e il presidente di Casartigiani, Giovanna Cilia Cappello – Giannone poteva rappresentare l’uomo giusto al posto giusto e, molto probabilmente, dove non era riuscita la classe politica unitamente ad una classe dirigente rappresentativa del sistema economico e imprenditoriale da anni molto presente nel Consiglio generale camerale, sarebbe stato capace di fare decollare il nostro aeroporto di Comiso. Purtroppo, così come abbiamo già detto in precedenza, riconfermiamo ancora oggi la critica nei confronti dei consiglieri camerali cosiddetti “dissidenti” rispetto all’operato del presidente Gambuzza. La loro attività va letta come un’azione di rivalsa per rimettere in gioco la presidenza della Camera e soddisfare l’esigenza di qualche associazione di categoria che pretende, con la sola forza dei numeri, di potere rappresentare l’intero mondo imprenditoriale dell’artigianato, del commercio, del trasporto e dei servizi. Purtroppo per la nostra provincia, nostro malgrado, a causa dell’incapacità di una classe rappresentativa della politica e del sistema economico e produttivo, ci si avvia mestamente e lentamente a svolgere sempre di più un ruolo di comparsa e di sudditanza a favore di chi è più capace a fare prevalere la logica dei più forti. E così dopo il commissariamento della Provincia regionale, del Comune di Ragusa, dell’Asi, dell’Asp, regaliamo anche la Camera di commercio che sarà gestita da un funzionario individuato dalla politica regionale”.

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