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Vietti (Csm): “Quei tribunali vanno tagliati, un passo indietro sarebbe un errore”. Rassegnazione per Modica

Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti non ha dubbi: “Se la riforma delle circoscrizioni giudiziarie fosse ancora rinviata, le conseguenze per l’organizzazione della giustizia sarebbero tragiche”. E, dopo l’arrivo in Parlamento dell’emendamento bipartisan teso a far slittare la revisione di due anni, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ spiega: “La riforma e’ in fase di attuazione. Fu proposta dal governo Berlusconi ed e’ stata disciplinata da decreti attuativi di questo governo. E’ in vigore a tutti gli effetti. Conseguentemente il Csm, prendendo sul serio governo e Parlamento, la sta applicando da mesi”. E avverte: “A questo punto dire che abbiamo scherzato sarebbe una beffa non per il Csm, ma per la serieta’ e l’affidabilita’ del servizio giustizia in questo Paese”. La riforma, argomenta Vietti, e’ fondamentale perche’ “la nostra geografia giudiziaria risale al 1800, quando in Italia ci si spostava a cavallo. Oggi, non solo il costo per mantenere tutti gli uffici giudiziari che in due secoli sono spuntati sul territorio e’ divenuto insostenibile, ma soprattutto le risorse limitate in termini di uomini e mezzi devono essere distribuite in modo razionale”. La riforma sulle circoscrizioni giudiziarie e’ stata “avviata dal governo Berlusconi e realizzata dal Governo Monti cui il Consiglio superiore della Magistratura ha gia’ dato parziale attuazione” e per questo “uno stop in questo momento sarebbe assolutamente incomprensibile”. L’idea del vicepresidente del Csm  è stata confermato ‘Un caffe’ con’ su SkyTg24. Per Vietti un passo indietro sarebbe un errore “sia per i costi economici che questo comporterebbe, sia soprattutto perche’ le nostre risorse in termini di magistrati e organizzazione sono limitate e la loro distribuzione in modo razionale sul territorio e’ indispensabile”.  Certo non si possono dimenticare tutti gli sforzi ed i tentativi fatti  per salvare il tribunale di Modica, dai sit – in, alla raccolta firme, agli incontri coi massimi vertici istituzionali. Adesso, chi si è battuto per “tenere” nella Città della Contea il Palazzo di Giustizia,  arrivano  anche la dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti,  un altro boccone amaro da mandare giù.

 

 

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