Politica

Consiglio Comunale di Modica, è corsa contro il tempo!

Surrogati i consiglieri dimissionati della prima e quarta commissione. Incardinato il punto relativo al Piano di riequilibrio decennale. In pratica si è aperta la sessione di bilancio per l’anno in corso. Presenti 19 consiglieri, il Presidente del consiglio comunale di Modica riprende i lavori dalla surroga del consigliere Carmelo Falco dalla quarta commissione consiliare. Votanti 22. Hanno ottenuto voti Carmelo Falco 17, uno Paolo Nigro,uno Massimo Puccia, una bianca e due nulle. Carmelo Falco è stato eletto commissario della quarta commissione. Si vota per la surroga del consigliere Gaetano Cabibbo dalla prima commissione consiliare. Votanti 22. Ottengono voti: dieci Alessandro Borgese, quattro Paolo Nigro, due Carmelo Falco, uno Vito D’Antona, quattro bianche, una nulla. La votazione va ripetuta in quanto non è stato raggiunto il quorum ( sedici voti). Votanti 23.  Ottengono voti: Alessandro Borgese 13, Paolo Nigro 4, uno Vito D’Antona, 4 Carmelo Falco, una scheda nulla. La votazione va rinviata non essendo raggiunto il quorum. Si passa alla surroga del consigliere Gaetano Cabibbo dalla quarta commissione consiliare. Votanti 22. Ottengono voti: Alessandro Borgese 16. Michele D’Urso uno, Carmelo Falco 2, tre nulle. Alessandro Borgese viene eletto nella quarta commissione consiliare. Il consigliere si dichiara capogruppo della lista “Indipendente per Modica” . Il Presidente Carmelo Scarso introduce l’argomento relativo alla discussione sul piano di equilibrio pluriennale che inciderà sulla vita politica della Città per dieci anni e in quanto tale invita tutti i consiglieri, al di là degli schieramenti, alla massima partecipazione con senso di responsabilità. L’adozione al piano pluriennale, secondo una interpretazione dell’Anci compulsata in merito, non esclude l’approvazione del bilancio di previsione 2012, anche squilibrato, entro la fine dell’anno, anzi va fatta. Il Presidente suggerisce l’illustrazione dei temi di fondo fatti dall’amministrazione, poi affrontare la discussione sul piano di previsione 2012 squilibrato ( di euro – 9.252.389,00) che sarà la base del piano pluriennale che sarà affrontato con le scelte che si decidono di fare. Invita i consiglieri ad affrontare l’argomento facendo ricorso ad una responsabilità istituzionale che è politica e contabile. Al di fuori di questo la strada del dissesto è certa e che il consiglio dovrebbe eventualmente ad approvare come soluzione necessitata. Il Sindaco illustra il piano di riequilibrio finanziario 2013-2022. Ritiene che garantendo i servizi essenziali anche un bilancio di cassa normale capace cioè di fronteggiare servizi ed emolumenti. Nel contempo diminuire l’anticipazione di cassa senza farvi ricorso. Valuta che le spese di competenza devono corrispondere alle entrate di competenze. Nella strategia ci sono azioni chiave da praticare: emissioni ruoli ad inizio anno, accertamento coerente dei residui attivi e passivi per garantire la cassa. Le entrate delle alienazioni non sono utili a fronteggiare il disavanzo di bilancio ma ad arricchire ulteriormente la cassa. Il Sindaco poi illustra i numeri : disavanzo da coprire nell’ambito del piano di riequilibrio equivale a € 39.177.612,00 su dieci anni. Il bilancio stabilmente riequilibrato dal 2013 è il seguente: Entrate di competenza 43.600.000,00 con Spese correnti di competenza di € 43.500.000,00. Sul piano del risparmio delle uscite gli interventi previsti sono relative a: personale ( blocco lavoro straordinario, eliminazione fondo non obbligatorio, nuova organizzazione degli orari di lavoro su sei giorni lavorativi, sulla integrazione oraria del personale ex contrattista così come quello impegnato nelle scuole e la riduzione del numero dei dirigenti; la materia sarà comunque confrontata con i rappresentanti sindacali); nettezza urbana ( la riduzione della spesa- 10% in meno di personale,raccolta differenziata- consentirà di ridurre la TARSU e quindi riequilibrare il carico fiscale;costi ENEL ( fuoriuscita del regime di salvaguardia, scegliendo un nuovo gestore nel libero mercato,pubblica illuminazione alternata e con orari limitati fuori e dentro il centro urbano, rifasa mento delle pompe di sollevamento, investimenti privati per impianti fotovoltaici; Uffici giudiziari ( ripristino della video sorveglianza esterna e sorveglianza armata solo per 8/10 ore al giorno); costi della politica ( riduzione degli emolumenti di sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale, amministratori e liquidatori di società comunali, composizione della giunta comunale con riduzione a 6 degli assessori, rassegnazione ai settori del personale in atto assegnato a segreterie degli assessori); fitti passivi ( riduzione del 15% per tutti i contratti, rescissione fitto locali per autoparco e SPM, nuova ubicazione presso il foro boario); società comunali( completamento della liquidazione di Multiservizi, rimodulazione dei contratti con Spm prevedendo una riduzione delle spese per il personale); trasporto scolastico ( soppressione alcune linee, possibile impiego del solo autista, soppressione dei trasporti straordinari e Grest); servizi sociali ( possibilità di recedere dai contratti per servizi non obbligatori, chiedere all’utenza la compartecipazione al 36% del costo, centri per anziani in autogestione). Per quanto attiene alle entrate si individuano, tra le altre, aumento dell’aliquota IRPEF e dell’IMU seconda casa, lotta alla evasione e all’elusione tributaria. Il Sindaco sottolinea la necessità di dover affrontare l’argomento e poi di evaderlo atteso che l’alternativa è il dissesto che fa riferimento ad una disciplina diversa con tutte le conseguenze del caso. Il consigliere indipendente Carmelo Abate ritiene doveroso predisporre i progetti per il fotovoltaico e propone di non aumentare l’IMU per la seconda casa al fine di favorire sviluppi nel settore e salvaguardare l’occupazione. Si veda altrove dove far quadrare i numeri razionalizzando i servizi e sopratutto la qualità resa. Il capogruppo di Territorio Paolo Nigro sottolinea il fatto che il Sindaco non ha inteso fare un riferimento al consiglio comunale ( il riferimento alla chiamata dell’appello della seduta precedente da Nigro richiesta) in cui respinge l’ingeneroso giudizio dato del sindaco di irresponsabilità atteso che Nigro, sottolinea, si è avvalso di norma regolamentare. Sul piano del debito circa 39 milioni di euro rileva che mancano le percentuali delle entrate e delle uscite. L’amministrazione deve fornire una proposta e il consiglio la discute e poi l’apprezzerà. Bisogna lavorare su questo e immagine un sereno lavoro collettivo. Ma su questo bisogna essere chiari. Necessario avere un piano completo in tutti i numeri perché questa è una questione che si riferisce ai ruoli. Il gruppo Territorio si dichiarano pronti ad affrontare con senso di responsabilità il piano pluriennale ma con la necessità, però, di conoscere i numeri e gli argomenti relativi in modo chiaro. Dichiara di essere presente sulla discussione. Il capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata si dichiara d’accordo con la parte finale dell’intervento del consigliere Nigro in quanto l’importanza dell’argomento è epocale per la vita della Città. Ritiene, perciò, necessario che i consiglieri in modo equo e paritario possano essere posti nella condizione di dare il loro contributo nella stesura del piano di riequilibrio. Dichiara di non ritenersi un consigliere di opposizione, nella fattispecie, in quanto sente forte la responsabilità nell’affrontare un argomento di questo tipo. Ritiene di disciplinare gli aumenti dell’IMU sui quali complessivamente non si trova d’accordo. Necessario scendere nel dettaglio avendo però un’ ipotesi di base. Il consigliere Giovanni Migliore affronta la discussione di merito sui titoli tributari ed extratributari e sui residui attivi e passivi. Capire i numeri in modo certo. Il consigliere Giorgio Stracquadanio sottolinea che su questo argomento è il consiglio comunale protagonista al di là dei ruoli e quindi bisogna dare il massimo in termini di impegno e di responsabilità per uscire fuori da questa difficile situazione. Ritiene necessario non determinare diseguaglianze e spalmare i sacrifici su tutto e su tutti e quindi entrare nel merito della proposta. Il capogruppo di SEL Vito D’Antona si rende conto che l’alternativa al piano è il dissesto finanziario. Richiamandosi ai rilievi della Corte dei Conti nella sua delibera rileva che questa è una traccia da seguire; giudica incompleto il documento consegnato al consiglio comunale in quanto privo delle percentuali di entrata e di uscita. Questa è una scelta che deve fornire l’amministrazione. Poi sul piano tecnico ritiene necessario affrontare la questione delle liquidità; annotare la certificazione dei debiti fuori bilancio e quindi operare la consistenza dei residui attivi e passivi. La fortuna è che il piano di riequilibrio è stato esteso in dieci anni. Propone una premessa corposa con la quale si sviluppa il ragionamento tecnico sulle chiavi critiche evidenziate dalla Corte dei Conti. Necessario dare i conti corretti sulle voci indicate sia in entrata che in uscita:percentuali IMU, numero dei dipendenti che andrà in pensione. Questi riferimenti sono fondamentali per un piano che dispiega i suoi effetti su dieci anni. Denuncia l’assenza nel piano sui residui attivi. Su questo bisogna assumere un impegno per recuperarli, insomma una battaglia seria contro l’evasione che migliora la cassa e diminuisce il ricorso al conto di tesoreria. Ritiene che la commissione bilancio con i capigruppo e i tecnici debbono fare un grosso lavoro preparatorio per redigere un proposta di piano coerente. Il capogruppo dell’MPA Silvio Iabichella ritiene che il piano è una proposta che manca di alcuni elementi e l’obiettivo è quello di equilibrare i sacrifici. L’amministrazione in settimana deve chiudere l’atto in modo definitivo per passarlo ai revisori dei conti per il parere. Il consigliere Carmelo Cerruto del PD dichiara di intravedere pochi strumenti per poter fare delle valutazioni; si sarebbe aspettato una proposta di progetto di riequilibrio finanziario su cui discutere. Il contenitore presentato è senza scelte da parte dell’amministrazione. I tempi sono molto ristretti. Bisogna rimediare a questo per garantire una lavoro sereno e produttivo da parte dei consiglieri. La seduta del consiglio è aggiornata a domani alle ore 9.00.

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