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Da Vittoria a Roma per gridare la crisi dell’agricoltura

E’  stata ricevuta nel tardo pomeriggio di ieri dalla commissione Agricoltura del Senato della Repubblica alcuni impreditori agricoli del ragusano! Con loro anche imprenditori dal Lazio, della campania, e di altre Regioni del Sud Italia. I vertici di Altragricoltura – attraverso il portavoce nazionale Gianni Fabbris – hanno chiesto l’approvazione di misure per convincere i tre manifestanti vittoriesi Gaetano Malannino, Tonino Messineo e Maurizio Ciaculli a sospendere lo sciopero della fame, ma soprattutto per ridare ossigeno ad un comparto allo stremo, quello agricolo.

“Oggi la Sicilia scoppia ed è solo la prima ad avvertire il terremoto – ha detto Gianni Fabbris, dopo il saluto del presidente della commissione Scarpa Bonazza – vent’anni fa il reddito era distribuito un terzo al produttore, un terzo alla logistica, un terzo alla commercializzazione. Oggi invece i due terzi vanno alla commercializzazione e la restante parte va divisa agli altri. Guadagna solo la concentrazione speculativa”.

Sul tavolo la moratoria dei debiti dei produttori agricoli, l’abbattimento dell’Imu sui beni strumentali – che, secondo una giovane produttrice laziale risulta quintuplicato rispetto all’Ici – l’approvazione di urgenti norme compensative rispetto all’accordo Ue-Marocco. L’incontro è stato importante per l’ascolto reciproco, ma il rischio è che in questo momento politico pre elettorale le parole e i fatti non coincidano perfettamente.

 

 

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