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Gianni Battaglia e Venerina Padua potrebbero riuscire ad essere eletti deputati

Le primarie parlamentari del Partito Democratico di fine dicembre si avvicinano e, anche in Provincia di Ragusa, si lavora per determinare chi potrà rappresentare a Roma questo territorio. E’ molto probabile, questa volta, che si riuscirà ad eleggere almeno un deputato.
Chi riuscirà ad andare a Roma?

I ben informati cominciano a elaborare le prime previsioni. Gianni Battaglia partirebbe sicuramente in vantaggio, inoltre Venerina Padua (già consigliere provinciale) potrebbe riuscire nell’impresa in considerazione dell’attenzione del partito rispetto alle “quote rosa”.

Ecco come saranno scelti i candidati.

Chi può votare: Potranno recarsi alle urne gli iscritti al partito al 2011, gli elettori alle primarie per il candidato premier (dichiarando di essere del Pd) e chi deciderà di rinnovare la tessera.
Come si vota: Si verserà il solito obolo di due euro. La data rimane fissata al 29 dicembre in quasi tutte le regioni, altre potranno scegliere come giorno il 30, su richiesta delle segreterie regionali.
Chi si candida: Bersani avrà a disposizione una quota del 10% di listino bloccato a cui vanno aggiunti i capilista. I parlamentari uscenti non dovranno fare la raccolta firme, a differenza di chi si candida per la prima volta. Questi, per partecipare, dovranno raccogliere firme pari al 5 per cento degli iscritti su base provinciale o essere scelti nella rosa a disposizione delle direzioni provinciali riservata a personalità della società civile.
Le deroghe: i ‘dinosauri’ con più di 15 anni di legislature alle spalle hanno dovuto chiedere una deroga al partito. A farlo sono stati in dieci: Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, Cesare Marini, Franco Marini, Giorgio Merlo, Giuseppe Lumia, Mauro Agostini, Maria Pia Garavaglia, Beppe Fioroni, Gianclaudio Bressa. Tutte le richieste sono state accettate, ma se non saranno inseriti nel listino del segretario dovranno confrontarsi con le primarie.
La parità di genere: si era detto fin dall’inizio, l’obiettivo è avere il 50% di donne nel gruppo parlamentare del Pd. Per arrivare a questo risultato è stato deciso che per dare la doppia preferenza sulla scheda sarà obbligatorio scegliere un uomo e una donna, con l’obbligo di garantire almeno il 33% di presenze femminili nelle liste.
Chi non può candidarsi: gli europarlamentari, i sindaci di città superiori ai 5mila abitanti, assessori e consiglieri regionali. Salvo deroghe.

2 thoughts on “Gianni Battaglia e Venerina Padua potrebbero riuscire ad essere eletti deputati”

  1. e vai con il rinnovamento, ma non si fanno…..(omissis)…loro stessi..allora ha ragione a candidarsi anche il …….(omissis)……. berlusconi

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