Cultura

Monti si è dimesso, le riflessioni di un nostro lettore

 

Il nostro Premier Monti si è dimesso. 13 mesi di governo nei quali l’intero paese è sprofondato sempre più nella recessione con tanti italiani che hanno perso il posto di lavoro, famiglie in povertà, fabbriche che chiudono, enti pubblici in dissesto, incertezza per tutti sul futuro prossimo nostro e dei nostri figli. La nota positiva:

1)      Tutte le banche godono di ottima salute

2)      I grandi investitori sono ancora più ricchi

3)      Lo spread è a 300 punti

4)      I politici hanno mantenuto intatti i loro privilegi e gli stipendi d’oro

5)      L’attuale legge elettorale il porcellum è stato mantenuta

6)      L’Europa è soddisfatta della nostra situazione

7)      I lavoratori stranieri comunitari e non prosperano

A proposito del punto “7” forse sfugge ai più che il volume dei trasferimenti di piccole somme di denaro per l’estero è aumentato a dismisura. Giornalmente gli operatori di questo settore sono presi d’assalto da braccianti, badanti e operai stranieri che spediscono soldi ai loro familiari all’estero. Perché loro riescono a risparmiare e noi non abbiamo di che vivere? Sicuramente è piccola cosa rispetto ai miliardi di trasferimenti in nero dei grandi evasori, ma è evidente che questo sistema  perseguita  il cittadino onesto e tutela tutti gli altri.

Siamo prigionieri, ci  rimane un solo diritto, a febbraio saremo chiamati a votare.  Non c’è niente di più sbagliato del non esercitare questo diritto. Anche con il porcellum possiamo cambiare le cose ma ci vuole il coraggio di buttare tutto nella spazzatura e ricominciare da zero!  I nostri nonni lo hanno fatto, possiamo farlo anche noi! Riscriviamo tutte le regole!

In questi anni abbiamo capito che è perfettamente inutile schierarsi a destra, centro o sinistra. Nessuno degli attuali movimenti politici fa gli interessi dei cittadini, io stesso ho fatto nel passato militanza politica: quando il tuo candidato viene eletto tu scompari, tutti scompaiono.  La lobby politica pensa solo a se stessa, a cercare incarichi nelle commissioni, ad organizzarsi per trarre il maggior profitto possibile.

Votiamo in massa per le liste civiche, a quelli che vengono ignorati dai giornali, radio e programmi televisivi. Mandiamo a casa tutti ma proprio tutti i politici di professione, nessuno escluso!  La nuova classe politica non può essere in alcun modo peggio di quella attuale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.