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Nel segno della pace si è svolto il “Canto di luce”

Il sipario sul “Canto di Luce” è calato nel segno della speranza. Nel modo migliore con un messaggio concreto di fratellanza e di grande condivisione: l’iniziativa del Sindaco di Modica, Antonello Buscema, supportato dall’Unicef, di riconoscere la cittadinanza onoraria ai bambini di etnie diverse che vivono e studiano a Modica e consegnata, ieri sera, con un momento ufficiale al termine del “Canto di Luce”. E’ un gesto simbolico portatore di quella condivisa speranza che vorrebbe i figli degli immigrati , nati nel nostro Paese, essere cittadini italiani. I bambini di altre etnie ai quali è stata conferita la cittadinanza onoraria modicana sono 55. L’attestato, ieri sera, è stato consegnato simbolicamente a 11 bambini : 2 di origine rumena (Vasile Corneanu Alexandru e Frincu Maria Laura), 2 di origine marocchina (Houda Nouki e Nabil Harradui), 2 di origine tunisina (Omar Amrouni e Hassine Hammar), 2 di origine albanese (Gaia Kamberi e Hoda Benedetta), 2 di origine cinese (Lin Nuowen e Pan Lorella), 1 di origine venezuelana (Wiliana Bonfin). Così nessuno si è sentito straniero in un “Canto di Luce” che dalle scalinate della Chiesa di San Pietro, suggestivamente illuminata, si è alzato alto un coro di mille voci di bambini di etnie diverse ( cinesi, rumeni, nigeriani, magrebini, spagnoli, albanesi) ma uniti dai versi di filastrocche e ninne nanne che sono patrimonio antico dei paesi da dove i loro genitori provengono ma tutti insieme impegnati anche nel bel canto della tradizione italiana e siciliana in particolare. Linguaggi, poesie, ritmi, messaggi di pace dal mondo per alimentare e sostenere l’integrazione culturale e la condivisione tra i popoli che assumono oggi, nell’era di una grande crisi e di un’incertezza del futuro, un significato e una rilevanza particolare che ci aiuta a guardare meglio dentro noi. “Nessuno è straniero in un Canto di Luce” ha bissato il successo di partecipazione corale della Città dello scorso anno. La prof.ssa Tina Puccia, ideatrice artistica e direttrice del coro, impegnandosi in un lavoro titanico ha saputo mettere insieme e con ordine mille bambini, coinvolgendo i loro genitori, assistiti dalle insegnanti, da docenti di musica, da mediatori culturali e artisti di nazionalità diversa. Uno staff di quasi cento persone ha saputo costruire una serata suggestiva rallegrando quelle migliaia di spettatori che, malgrado la serata fredda, sono rimaste sino alla fine di un concerto che è cominciato con i canti popolari siciliani e tra questi :“ TALIU LA LUNA “ ( Carmelo Assenza) – Testo recitato, LUNA LUNEDDA , BAMBINIEDDU PICCIRIDDU, PALUMMEDDA, NINNA NANNA RI LA ROSA recitata in più lingue è seguita la sequela dei canti della tradizione delle altre nazioni, LUI LUI ( canto rumeno), NINNA NANNA CINESE, ‘U VIERSU, AMURI AMURI , SUTTA ‘M PERI RI NUCIDDA, LUNA LUNA – Danza africana –, CANTO DEL BANGLADESH , CANTO e NINNA NANNA ALBANESE , MAMA ZAMANHA GAYA (filastrocca araba), NANITA NANA (canto spagnolo) Il programma del “Canto di Luce” ha riservato la suggestiva esibizione dei TANAMUNA’ – Gruppo di danza, canto e percussioni dell’Africa Occidentale (Fatoumata Camara’ danzatrice – Vincenzo Cilia e Marco Pluchino percussionisti). “E’ stata, ancora una volta, una festa corale, commenta il Sindaco Antonello Buscema, fortemente partecipativa: i protagonisti che diventano nello stesso tempo spettatori di un evento fortemente significativo. Modica con un “Canto di Luce” si conferma città aperta, solidale e multietnica e non solo perché i canti dei mille bambini hanno unito nazioni tra di loro differenti e lontanissime ma perché si sono riscoperte e valorizzate identità di ogni popolo che sono ricchezza e storia delle tradizioni di ognuno e diventano, per incanto e per la volontà di tutti, patrimonio collettivo”

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