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Ecco il 2013 di Crocetta

“Bisogna cacciare la mafia dalla Regione siciliana. La mafia deve essere cacciata dagli appalti e dai subappalti. Le imprese che denunciano il pizzo, invece di essere discriminate, come accade oggi, riceveranno sostegno pubblico”. Così , il presidente della Regione, Rosario Crocetta, nel suo intervento all’Ars afferma. Per il presidente la struttura amministrativa “deve essere più snella e meno costosa e in grado di rispondere ai cittadini e alle imprese. Fondamentale il codice etico, all’insegna della legalità e trasparenza, dell’abolizione delle incompatibilità”. “Basta – ha aggiunto – al ricorso al personale esterno se non dopo un’attenta valutazione” e i dirigenti generali, “non saranno più contrattualizzati dagli organi politici, la loro nomina avverrà in base alle competenze. Invieremo un ddl all’Ars ma nelle more dovremo nominare i dirigenti per non paralizzare l’amministrazione”. Crocetta apre la seduta all’Ars, e preannuncia sburocratizzazione della Regione, codice etico, lotta alla mafia negli appalti e subappalti. Interessante il preannuncio del ddl all’Ars per le nomine dei dirigenti, in base alle competenze, ai curricula. Se questo fosse vero, sarebbe assicurata la trasparenza delle nomine, non per investitura politica, ma in base ai meriti. Tutti auspicano meritocrazia, in tutti i settori! E’ vero, però, che, nell’urgenza dei tempi, per non paralizzare l’Amministrazione, si devono nominare i dirigenti, e, forse, non si può fare nell’immediato. Formazione, tagli, e mafia prioritari. Il bilancio prevede un miliardo di tagli alla spesa, e non è semplice che questo avvenga in un anno, ma auguriamo che avvenga al più presto: i siciliani pagano i trascorsi sbagli, sprechi, costi della politica, malaffare in prima persona.

(Rosanna Bocchieri)

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