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“Il sindaco di Modica mi ha aggredito verbalmente”, così denuncia Paolo Borrometi

“Quello che mi è accaduto oggi ha dell’incredibile!”  A parlare è Paolo Borrometi, giornalista. “Il sindaco di Modica, Antonello Buscema, mi ha aggredito verbalmente, cercando di mortificare, non soltanto me, ma tutta la stampa che cerca di svolgere (bene o male) il proprio lavoro. Sono molto stanco e deluso dall’ennesimo comportamento – insultante ed aggressivo – nei confronti della mia persona, solo e soltanto perché cerco di svolgere la mia “passione” giornalistica, essendo presente sempre in consiglio comunale. Spero che altri non debbano patire ciò che sto subendo io”.

Aggiungiamo un commento di Concetta Bonini che chiarisce meglio quanto accaduto.

Caro Paolo, questa mattina mi sono astenuta dall’entrare nel merito di quel breve battibecco, nonostante qualche consigliere di opposizione avesse – nel prendere le tue difese e con fare anche poco educato – tentato di coinvolgermi, perché pensavo e continuo a pensare che in questo delicato momento della vita della città sia indispensabile mantenere la calma, lo spirito di collaborazione, toni pacati e sereni. Questo dovrebbe valere per le forze politiche che si confrontano in Aula e io mi auguro ancora che varrà nelle prossime sedute. Non ci dovrebbe invece essere nemmeno motivo di dire che vale anche per gli organi di stampa, che avrebbero il dovere di essere tutti in Consiglio comunale e di registrare quanto accade (in questo senso la tua presenza costante è meritoria), ma anche il dovere di non entrare nei dibattiti politici come se vi fossero in qualche modo e per qualche motivo direttamente coinvolti. Invece il sindaco – che non ha aggredito nessuno, ma si è limitato a richiamarti al rispetto delle istituzioni, e che se avesse mai avuto intenzione di mortificare la libertà di stampa, di opinione e di critica non avrebbe avuto che l’imbarazzo della scelta negli ultimi tempi e con tutto quello che ogni giorno su di lui si dice e si scrive – si è trovato a rispondere ad una tua battuta provocatoria sull’andamento dei lavori del Consiglio. Una battuta che – consentimi di dirtelo – davvero non si addice a chi svolge quel ruolo che tu giustamente difendi, ma che per pretendere di essere tutelato deve prima sapersi contenere entro i confini che gli sono propri. A tutte le domande che hai posto, nello svolgimento del tuo ruolo, ti è sempre stata data una risposta. A tutte le critiche che hai mosso, nello svolgimento del tuo ruolo, non ha mai fatto seguito alcuna pubblica reazione. Ma quando una critica, seppur nella forma della battuta, viene mossa al di fuori di questo ruolo, darai atto che anche gli altri che la “subiscono” (per usare il tuo stesso linguaggio) abbiano il diritto di difendersene e di affermare il proprio punto di vista. Detto ciò mi permetto di tornare a dire che tutti – ognuno nei confini dei nostri ruoli – dovremmo in questo momento impegnarci a ristabilire calma, serenità e pacatezza in ogni occasione di confronto. Diversamente sì che daremmo – davvero – un “incredibile” spettacolo!

 

 

 

4 thoughts on ““Il sindaco di Modica mi ha aggredito verbalmente”, così denuncia Paolo Borrometi”

  1. il signor Borrometi arroga difese al suo ruolo di giornalista al dir il vero personali e soggettive..senza alcunchè di professionale e obiettivo…LUI deve limitare in consiglio a registrare quanto succede…le critiche le lasci ai cittadini nel giudicare…Alche chi manca di professionalità non può fare alcun osservazione…ancorche quando si decide della sorte altrui ( in questo caso chi lavora per l’ENTE comune).

  2. Chi conosce Antonello Buscema sa che non è persona capace di aggredire. Il martire Paolo Borrometi invece ben si adatta al “ruolo” di in-credibile vittima. La cosa che manca in questa povera patria è semplicemente il sincero pudore. Biagio Battaglia

  3. Ma Borrometi e’ un giornalista? Potrebbe comunicarci il numero del suo tesserino e la data d’iscrizione all’albo ?

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